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Merrill Lynch è buy sulle banche italiane nonostante taglio eps 2008 e 2009

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Gli analisti di Merrill Lynch hanno deciso di tagliare l’utile per azione (eps) stimato per le banche italiane di una media dell’8% nel 2008 e del 10% nel 2009, collocandosi così per circa sei punti percentuali al di sotto delle previsioni di consensus. Il motivo di tale revisione al ribasso è, come spiegano in un report della banca d’affari americana, da ricercarsi nel peggioramento dello scenario macroeconomico e nell’emorragia continua dei fondi comuni del Bealpaese. Questi due fattori dovrebbero incidere principalmente sulla parte alta del bilancio, cioè sui ricavi, la cui stima di crescita è così stata ridimensionata al 6,7% a livello medio annuo per il periodo 2007-2009 rispetto al precedente +8,3%. Tuttavia, secondo Merrill Lynch, a sostenere le banche italiane dovrebbero essere le forti sinergie a livello di costi, che dovrebbero tradursi in una crescita degli eps pari al 12% nel periodo 2007-2009, contro il +8% atteso per le banche europee per lo stesso lasso di tempo. Ed ecco il motivo del rating “buy” sulle banche nostrane.