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Merrill, Lehman, Bear e Goldman a rischio junk

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Per il mercato dei derivati le obbligazioni emesse da Lehman Brothers, Merrill Lynch, Bear Stearns e Goldman Sachs valgono quanto junk bonds, le cosiddette obbligazioni spazzatura. E’ questa la sconcertante evidenza implicita nei prezzi dei credit default swap (derivati a copertura del rischio di default utilizzati spesso a fini speculativi) sui titoli delle 4 maggiori banche d’affari americane, secondo i dati di Moody’s investors service. I rendimenti richiesti dal mercato per i bond dei quattro broker hanno subito un’escalation, essendo cresciuti di 0,60 punti percentuali solo nell’ultimo mese. Un elemento che va a costituire un circolo vizioso in quanto ciò produce un incremento dei costi del debito per le banche menzionate.


 

Nella sostanza il mercato reputa i titoli delle quattro istituzioni altrettanto rischiosi di quelli emessi dalle società con rating non investment grade, quelli a cui Moody’s assegna rating pari o inferiori a Baa3 e Standard & Poor’s rating uguali o al di sotto di BBB.


 


Non è un caso che si tratti dei 4 maggiori emittenti di titoli legati alla cartolarizzazione di mutui. Nelle ultime settimane si è infatti registrato il più alto tasso di insolvenza sui mutui subprime (quelli concessi a debitori dotati delle minori garanzie) degli ultimi 10 anni e una crisi del credito negli Usa in generale. 


Nello scorso mese i titoli obbligazionari emessi dalle quattro istituzioni hanno bruciato 1,5 miliardi del loro valore.


 


Ieri S&P ha ridotto da buy a hold la valutazione di Lehman Brothers in considerazione dell’esposizione del broker nel business dei titoli a reddito fisso. La stessa agenzia ha tagliato la valutazione su Bear Stearns da hold a sell, citando un deterioramento del mercato dei mutui, l’allargamento degli spread sul credito e l’aumento dell’avversione al rischio.