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Il mercato vota la fiducia a Letta, Btp sotto al 4%, bene la domanda estera

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Ancora venti di fiducia sull’Italia. Il Tesoro è riuscito a collocare 6 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni, rispettivamente al 2,84% (dal precedente 3,65%) e al 3,94% (dal 4,66%). Per il decennale si tratta del livello più basso da ottobre 2010. Bene anche il rapporto di copertura salito a 1,36 per il titolo a 5 anni (da 1,22) e a 1,42 per quello a più lunga scadenza (da 1,33).

La capacità del Tesoro di finanziarsi a tassi sensibilmente più bassi con una domanda in crescita è indice del fatto che sul nostro Paese sta ritornando la fiducia. Gli sviluppi politici dell’ultima settimana hanno riportato l’appeal sul debito italiano soprattutto da parte degli investitori esteri. Non sembrano destare preoccupazione i commenti di Moody’s che ha mantenuto l’outlook negativo sul debito a lungo termine italiano.

Il calo di tensione sull’Italia, però, non è accompagnato da un altrettanto movimento degli asset safe risk e questo lo appuriamo guardando allo spread Btp-Bund. Nonostante il forte calo dei rendimenti, il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco è rimasto comunque su livelli sostenuti (a 275 pb) rispetto ai minimi di inizio anno e questo perché sul mercati c’è una folta schiera di investitori che continuano a comprare Bund. Questo è indice del fatto che il sentiment a livello globale rimane particolarmente fragile.

La congiuntura internazionale non lascia pensare a nulla di buono. I dati macro arrivati di recente dalle principali economie del mondo (Germania, Usa e Cina) hanno deluso le attese e quello che sta trainando i mercati in questo momento sono solo le aspettative di un prolungamento di una politica monetaria espansiva (Usa e Cina) e di un ulteriore ritocco dei taglio dei tassi (nell’eurozona).

Il mercato azionario intanto continua a scommettere sul neo governo di Letta. Il Ftse Mib che nelle ultime sedute ne ha approfittato per recuperare terreno rispetto agli altri indici. Il listino milanese potrebbe continuare a sovraperformare rispetto agli altri indici europei almeno sino a giovedì quando avremo il comitato esecutivo della Bce e la situazione dovrebbe tornare ad allinearsi. Questo pomeriggio è atteso l’annuncio del programma politico alla Camera a cui seguirà il voto di fiducia. Non ci aspettiamo scossoni negativi neanche domani quando il voto di fiducia ci sarà al Senato.

VINCENZO LONGO
Market Strategist IG

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