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Il mercato USA presenta ancora possibilità di crescita a prezzi interessanti

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Di seguito pubblichiamo un commento di mercato a cura Evan Bauman, co-manager del comparto fondo Legg Mason ClearBridge US Aggressive Growth. Per l’esperto, nonostante l’S&P 500 americano abbia raggiunto e aggiornato i propri massimi nel corso delle ultime settimane, vi sono ancora  sacche di opportunità nei settori dei Media, dell’Energia, della Salute e della Tecnologia. Settori dove le aziende attraversano una fase di consolidamento, con dividendi in espansione e i cui titoli azionari, in alcun casi, sono scambiati a circa 12-14 volte gli utili.

Il mercato USA mostra ancora la presenza d’interessanti sacche di valore, nonostante l’indice S&P 500 abbia raggiunto picchi record, afferma Evan Bauman, co-manager del comparto da 3,2 miliardi di dollari, il Legg Mason ClearBridge US Aggressive Growth Fund.

 

Bauman, gestore del Fondo insieme a Richie Freeman, sostiene che, mentre alcuni segmenti del mercato si distinguono per le valorizzazioni elevate, possono offrire ottime opportunità di crescita a prezzi allettanti.

 

“Le valorizzazioni, rispetto a tre o quattro anni fa, non sono economiche”, ci dice Bauman. “Alcune aree sono sopravvalutate, come ad esempio le Utility e le Telecomunicazioni, negoziate a 18-20 volte gli utili, mentre la crescita è scarsa o addirittura negativa. Sono tuttavia presenti sacche di opportunità nei settori dei Media, dell’Energia, della Salute e della Tecnologia, dove le aziende attraversano una fase di consolidamento, con dividendi in espansione e i cui titoli azionari, in alcun casi, sono scambiati a circa 12-14 volte gli utili. Con la crescita organica condizionata al pagamento di un premio, la selezione titoli resta di primaria importanza, soprattutto laddove i multipli di valorizzazione siano ancora appetibili”.

 

Bauman sottolinea che, proprio come il mercato, i titoli del settore biotecnologico – un’area focale del comparto – rappresentano un miscuglio molto variegato: in parte sottovalutati e in parte “presumibilmente” sopravvalutati. “E’ importante distinguere tra le aziende a piccola e media capitalizzazione, dove potrebbero essere presenti titoli sopravvalutati, e le grandi blue-chip del settore delle Biotecnologie, complessivamente economiche e che compongono la maggior parte dell’esposizione del Fondo alle biotecnologie”, dichiara.

 

Le società biotecnologiche blue-chip presenti in portafoglio costituiscono oltre il 16% della posizione totale in questo settore, pari a circa il 18%, riguardo alla quale i gestori mantengono un atteggiamento decisamente ottimistico. “Biogen Idec, ad esempio, è negoziata a meno di 22x le stime per il 2015 degli utili per azione corretti e vanta una nutrita pipeline di prodotti promettenti”, asserisce Bauman. “Si prevede che la società registri quest’anno una crescita delle vendite e degli utili per azione corretti pari rispettivamente al 72% e al 42%. Anche Amgen, esibisce una pipeline promettente (incluse alcune terapie per il trattamento della psoriasi e del colesterolo) e tuttavia l’azienda è scambiata a sole 14,3x gli utili per azione corretti previsti nel corso del 2015, con un rendimento da dividendi del 2%. Amgen si è inoltre impegnata ad offrire agli azionisti un rendimento del 60% del reddito netto corretto, tramite la distribuzione dei dividendi e le operazioni di riacquisto azionario”.

 

Tra le altre grandi partecipazioni del Fondo, segnaliamo UnitedHealth Group negoziata a meno di 14x gli utili per azione stimati per il 2015 e Forest-Actavis (ora detenuta in portafoglio come Actavis), frutto di una recente fusione, scambiata a circa 13,5x gli utili per azione stimati per il 2015. Al contempo, SanDisk si scambia ad approssimativamente 14,5x gli utili per azione stimati per il 2015.

 

I quattro settori chiave del Fondo, principalmente difensivi dal punto di vista economico, sono Salute, Energia, Tecnologia e Media. I gestori sono ottimisti rispetto ai contenuti multimediali e sulle opportunità presenti nel settore del Video in streaming, motivo che li ha spinti a detenere le posizioni in AMC, Discovery, Starz e MSG. In generale, si concentrano soprattutto sulle società che ritengono possano impiegare i propri bilanci in maniera favorevole agli azionisti, oltre che per espandersi.

 

“SanDisk, ad esempio, sta rendendo agli azionisti il 100% del suo flusso di cassa disponibile e anche il team di gestione di Seagate si è dimostrato più vicino agli interessi degli azionisti”, evidenzia Bauman. “Le aziende in questo momento sono decisamente orientate a rendere liquidità agli azionisti. Le società finanziariamente molto solide stanno inoltre diventando più aggressive nello sfruttare i propri bilanci per attingere a fonti di finanziamento sui mercati meno costosi e realizzare acquisizioni accrescitive. Le grandi acquisizioni, come quella che ha interessato Actavis-Forest, sono considerate positivamente dal mercato e, in effetti, il calo dei tassi d’interesse fino ad ora depone a favore del proseguimento di un solido ciclo di operazioni di M&A, soprattutto nei settori Salute, Media ed Energia”.