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Il mercato torna a puntare su una soluzione positiva al rebus Seat?

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Giornate cruciali per il futuro di Seat Pagine Gialle, arrivata a un bivio fondamentale. In questi giorni sono fitte le trattative tra società, azionisti di maggioranza, creditori bancari e bondholder per trovare un accordo che permetta di evitare l’avvio delle procedure straordinarie previste dalla legge Marzano.

Il 31 ottobre è previsto il pagamento di una cedola da 52,5 milioni di euro del bond junior Lighthouse. Stipulata nel 2004 e con scadenza nel 2014 l’obbligazione ha un valore nominale di 1,3 miliardi di euro e dovrebbe essere convertita in azioni vista che Seat non è intenzionata a onorare la scadenza della cedola. L’indebitamento della società del comparto local marketing communication è superiore a 2,6 miliardi di euro.

Le prime proposte per la conversione sono state già avanzate nel mese di settembre. La società, controllata al 50% circa dai tre fondi Permira, Cvc e Investitori associati, ha offerto una conversione di 1,2 miliardi di euro del bond che permetterebbe agli ex-obbligazionisti di salire al 75% della società, conservando il 13%-15% del totale. I bondholder chiedono invece un rapporto di conversione che consenta di arrivare almeno al 90% del capitale, lasciando il 5% o meno ai tre azionisti di maggioranza attuale.

E’ questo il campo sul quale si svolge la battaglia per la sopravvivenza di Seat con la complicazione che ogni eventuale accordo dovrebbe avere il via libera dagli obbligazionisti in possesso di bond senior per evitare azioni legali nel caso Seat dovesse fallire in un secondo momento.

Lo stallo potrebbe essere superato nei prossimi giorni pur essendoci tempo fino a fine mese e anche se in teoria gli obbligazionisti potrebbero permettere un’estensione delle trattative anche dopo la scadenza della cedola. Il mercato azionario sembra credere in una soluzione positiva della vicenda e ha premiato il titolo, nelle ultime tre sedute, con un rialzo complessivo di circa il 15% dai minimi del 4 ottobre.

La salita ha riportato le quotazioni di Seat a mettere pressione alla parte alta del canale discendente di lungo periodo che ne accompagna le quotazioni dal 6 ottobre 2010. Dopo aver segnato massimi intraday a 0,048 euro l’azione è arretrata fino a tornare nei pressi della media mobile a 55 giorni e dell’area di resistenza a 0,045 euro. Durante il percorso il titolo a incontrato e superato la trendline ribassista di breve termine ottenibile con l’unione dei massimi relativi del 5 luglio e del 30 agosto scorsi e la media mobile di breve termine transitante a 0,0405. Sebbene lo scenario rimanga quanto mai incerto, Seat potrebbe riportarsi sopra i massimi di agosto in area 0,514 euro, la cui rottura segnalerebbe una possibile inversione del trend di medio termine. Al ribasso possibile monitorare supporto a 0,0435 dove il titolo potrebbe arretrare nel tentativo di scaricare l’ipercomprato presente sull’oscillatore Rsi.