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Il mercato teme l’effetto contagio post Irlanda, Milano cede quasi il 2% -2-

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Tutto finito? Macché. In tarda mattinata la cinese Xinmao ha presentato una controfferta tutta in cash. Il gruppo asiatico ha messo sul piatto 20,50 euro per ogni azione Draka (operazione da circa 1 miliardo di euro), anche se Dorjee ha dichiarato che “è troppo presto per commentare l’offerta di Xinmao”. Mediaset ha proseguito la discesa ed è arrivata a perdere il 2,37% a 4,52 euro, mentre il comparto bancario è stato al centro di pesanti vendite: Ubi Banca ha ceduto il 3,68% a 6,93 euro, Banco Popolare il 2,92% a 3,24 euro, Intesa SanPaolo il 2,71% a 2,24 euro, Popolare di Milano il 2,48% a 2,85 euro, Unicredit il 2,41% a 1,66 euro e Monte dei Paschi l’1,54% a 0,897 euro. Downgrade da parte di Societe Generale su Pirelli (-0,49% a 6,06 euro). Gli analisti della banca francese hanno tagliato la raccomandazione sul titolo del gruppo della Bicocca a hold dal precedente buy, perché “l’azione ha fortemente sovraperformato il mercato negli ultimi 18 mesi ed è vicino al nostro target price, che abbiamo alzato recentemente a 6,40 da 6,30 euro”. Il broker transalpino ha però alzato le stime di eps 2010-2012.

“Abbiamo alzato le nostre previsioni nel 2011 e nel 2012 perché ci aspettiamo che continuerà la crescita della domanda, soprattutto nei mercati secondari e in quelli emergenti”, si legge nella nota odierna di Societe Generale, che prevede un Ebit 2011 per la divisione Tyres di 480 milioni di euro dai 410 milioni indicati in precedenza. Lottomatica ha strappato un +0,57% a 10,62 euro in vista del rafforzamento negli States. La Texas Lottery Commission ha infatti indicato GTECH Corporation, controllata di Lottomatica, come probabile aggiudicataria di un nuovo contratto per la fornitura di sistemi online e istantanei per lotterie.