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Il mercato inizia a guardare al meeting della Fed

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Finale di ottava in calo per il biglietto verde. Segno meno per il dollaro che in attesa della riunione del board della Banca centrale in calendario per il prossimo 30 e 31 luglio mette a segno la terza contrazione settimanale consecutiva spingendo il dollar index, l’indice che misura le performance del greenback contro un basket di valute, sotto quota 82 punti.

Gli analisti sono concordi nel ritenere che mercoledì prossimo la Fed confermerà costo del denaro al minimo storico e piano di acquisto asset in quota 85 miliardi: secondo Jon Hilsenrath del Wall Street Journal la Banca centrale nel comunicato che segue le riunioni del board potrebbe iniziare a fare una distinzione tra piano di acquisto asset e tasso benchmark.

Gli analisti ritengono che il primo potrebbe essere ridotto di 20 miliardi già a partire dalla riunione in calendario per settembre mentre il secondo sarà confermato agli attuali livelli fino a quando la disoccupazione non scenderà al 6,5%.

Hilsenrath nel suo articolo ipotizza che la Fed potrebbe ridurre la soglia sulla disoccupazione (come anticipato dal chairman Bernanke) o annunciare che il costo del denaro non sarà toccato se l’inflazione dovesse scendere sotto un certo livello (che l’autore ipotizza all’1,5%).

In questo contesto il biglietto verde ha chiuso l’ottava in calo di un punto percentuale. Segno più invece per lo yen (+2%) in scia dei dati relativi l’inflazione che a giugno ha evidenziato il primo incremento dall’aprile del 2012 e il maggior guadagno dal novembre 2008. Ottava positiva anche per euro e sterlina (+1%) che hanno capitalizzato i miglioramenti evidenziati dal contesto macroeconomico.