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Il mercato immobiliare rallenta, ma i prezzi salgono ancora

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Nessun pericolo di crollo del mercato immobiliare o di bolle speculative del mattone. Il mercato immobiliare italiano mostra segni di rallentamento, ma i prezzi nonostante tutto crescono ancora, anche se a un ritmo inferiore rispetto al passato. E’ la conclusione alla quale è arrivata l’ufficio studi di Tecnocasa, dopo aver analizzato nel dettaglio i dati sulle compravendite relative al secondo semestre del 2006.
Nelle grandi città i prezzi salgono ancora, ma a un ritmo che è il più basso mai registrato dal 1998, anno in cui è iniziato il ciclo immobiliare positivo nel nostro paese.


La crescita dei prezzi, come si legge nel report di Tecnocasa, è stata uniforme. Nelle grandi città l’incremento è stato del 2,5%, nei capoluoghi di provincia del 2,3% mentre nei comuni dell’hinterland la salita è stata del 2,5%. Sono state Torino e Milano a guidare la classifica dei rialzi, nella città piemontese e in quella lombarda la crescita si è attestata al 4%. Meno bene la capitale, a Roma infatti la crescita dei prezzi si è fermata al 2,2%. Poco brillanti, inoltre, i dati di Napoli (+1,2%) e di bari con un +1,5%.

Nelle grandi città, quelle che hanno mostrato le variazioni più consistenti, c’è un ritorno di interesse per le zone centrali. A Milano, come a Roma, sono state proprio le zone più prestigiose a mettere a segno performance migliori. Il capoluogo lombardo ha fatto registrare un’impennata del 7,5%, grazie ad alcune zone particolarmente richieste come Brera, via Larga e via Torino.
Cambia qualcosa invece per le quotazioni dell’hinterland. Protagonista è sempre Milano, con un incremento del 3,7% della cintura esterna della città, ma in seconda posizione spicca Napoli con un +3,3%, seguita da Verona (+3,2%).


Il trilocale si conferma la soluzione abitativa maggiormente richiesta, anche all’inizio del 2007, soprattutto nelle grandi città. La richiesta di questa tipologia di appartamenti copre il 38,5% del mercato, mentre i bilocali appaiono in discesa. Fatta eccezione però per i grandi capoluoghi di provincia, come Milano, Roma e Napoli, dove il bilocale tiene ancora coprendo  rispettivamente la richiesta per il 45,7% a Milano, il 38,4% a Roma e il 37,8% a Napoli. Si contrae invece, in tutti i casi, l’offerta di unità abitative più grandi, come quadrilocali e oltre.


All’aumentare del prezzo degli immobili si registra una parallela crescita della disponibilità di spesa da parte degli acquirenti. L’ufficio studi Tecnocasa ha rilevato che tra gennaio e febbraio 2007 è salita la percentuale di clienti disposti a spendere oltre 249mila euro per acquistare la casa.
Per i prossimi mesi, infine, la previsione è di un mercato maggiormente stabile. Alla base ci saranno tempi di compravendita più lunghi, con trattative sui prezzi più serrate, causate da una maggiore difficoltà d’incontro tra domanda e offerta rispetto agli anni passati.