1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Casa ›› 

Mercato immobiliare: il 2017 sarà l’anno della ripresa?

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il 2016 si è appena concluso e anche per il mercato immobiliare è tempo di bilanci. Un bilancio positivo che vede soprattutto nell’aumento, atteso, delle compravendite immobiliari l’aspetto più importante. I dati, resi pubblici dall’Agenzia delle Entrate, evidenziano che nei primi nove mesi del 2016 c’è stato un incremento medio delle transazioni del 20,4%. Un trend significativo, trainato soprattutto dalla diminuzione dei prezzi e dai mutui più accessibili.
Secondo l’ufficio studi di Tecnocasa, la domanda dinamica e l’offerta che inizia a diminuire, soprattutto sugli immobili di qualità, potrà determinare un’ulteriore contrazione delle tempistiche di vendita e un minor margine di trattativa soprattutto su queste tipologie immobiliari. Se l’immobile è da ristrutturare o presenta degli elementi negativi si compravenderà solo dopo ulteriori ribassi di prezzo. Sia il segmento della prima casa sia quello ad uso investimento e casa vacanza dovrebbero dunque essere vivaci.
Le compravendite per il 2017 sono attese dagli esperti di Tecnocasa ancora in aumento: tra +6% e +8% a livello nazionale. E questo trend interesserà tutte le realtà territoriali. Sul versante prezzi si aspettano una chiusura dell’ anno con un calo tra -2% e 0% e un leggero aumento (tra 0% e +2%) per il 2017 ma solo per le grandi città, mentre per i capoluoghi di provincia e per l’hinterland delle grandi città occorrerà aspettare il 2018.
Sul mercato del nuovo, secondo Tecnocasa, iniziano a ripartire progetti, finalizzati alla costruzione di immobili di qualità che garantiscano efficienza energetica e, alla luce degli ultimi eventi, che siano costruiti anche con criteri antisismici.
Infine, sul versante delle locazioni si prevede una sostanziale stabilità dei canoni, con leggeri ritocchi al rialzo in particolare nelle grandi città. Non si esclude che chi possiede i requisiti per accedere al mutuo possa abbandonare la locazione per scegliere l’acquisto, con conseguente riduzione della domanda.