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Mercato da Black Tuesday: vendete i titoli di questi colossi hi-tech

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I titoli tecnologici rischiano di soffrire una correzione del 15%. E’ quanto prevede Patrick Armstrong, responsabile della divisione investimenti presso Plurimi. L’analista afferma che i titoli del settore hanno ormai raggiunto “in pieno le loro valutazioni”. Così, intervistato da Cnbc, Armstrong ammette:

“Non ne sono felice, ma sto vendendo tutte le azioni delle big cap del comparto. Per anni e anni, ho parlato di quanto fossero convenienti i titoli Apple, Alphabet, Microsoft, ma ora queste azioni sono al di sopra dei multipli di mercato e stiamo riducendo l’esposizione verso di esse da settimane”.

Il gestore sottolinea che potrebbe rivalutare la possibilità di riposizionarsi sui titoli entro l’estate, e dopo una correzione che potrebbe essere tra il 10% e il 15%. Armstrong motiva la convinzione sull’arrivo di una correzione facendo notare che, su base adjusted, il rapporto prezzi-utili di Schiller dello S&P 500 si aggira sui 29,3, rispetto a una media, per l’indice, pari a 16,7 punti. 

L’elevato livello del rapporto, puntualizza Armstrong, si è presentato solo in due occasioni nella storia di Wall Street: in occasione del Black Tuesday del 1929,  quando il mercato fece crash, e nel 2000, con l’esplosione della bolla speculativa dotcom.

“Dunque è vero che ci sono tante belle notizie, come i tassi di interesse che rimarranno bassi per sempre, come quella relativa alla reflazione e alla prosperità economica..Tuttavia niente di ciò potrebbe corrispondere al vero, nel caso in cui si presentasse una correzione tra il 10% e il 15%”.

A conferma del fatto che i titoli del settore hi-tech potrebbero essere vicini ai loro valori massimi, sono gli stessi numeri: dall’inizio dell’anno Alphabet ha segnato un balzo del 19,7%, Apple un rally del 27% e Microsoft è salita dell’11%. 

Tuttavia Neil Campling, responsabile della divisione di ricerca su tecnologia, media e telecom presso Northern Trust Capital Markets, ritiene che, sebbene sia possibile che ci siano prese di profitto nel breve periodo, l’outlook di lungo termine appare solido per le grandi società hi-tech.

Nell’immediato, un eventuale sell off sarebbe comunque “una opportunità fantastica per aumentare l’esposizione” verso il comparto tecnologico.

Mentre dal canto suo Armstrong consiglia di acquistare i titoli delle società produttrici di chip Qualcomm e Intel.