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Il mercato crede a ipotesi ingresso Cdp in Telecom Italia, il titolo avanza in Borsa

QUOTAZIONI Telecom Italia
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Telecom Italia avanza spedita a Piazza Affari (+2,2% a 0,84 euro), con un alto volume di scambi, nonostante il clima prefestivo. A circa due ore dall’avvio delle contrattazioni sono passati di mano oltre 20 milioni di pezzi, contro una media dell’intera seduta di 118,54 milioni negli ultimi trenta giorni.

Queste giornate sono infuocate a Palazzo Chigi dove, oltre all’affare del salvataggio del Monte dei Paschi, il Governo tenta di frenare l’invasione francese. L’esecutivo sta valutando varie opzioni come quella di spostare il baricentro dello scontro Mediaset-Vivendi su Telecom Italia.

Secondo indiscrezioni circolate sulla carta stampata nazionale di questa mattina, sul tavolo dell’esecutivo sarebbe allo studio un piano di difesa di Telecom Italia che vede schierata in prima linea la Cassa Depositi e Prestiti (CdP), pronta all’ingresso nella compagine azionaria della tlc italiana per pareggiare la quota di Vivendi.

Attualmente l’azienda di Arnaud de Puytofaine e Vincent Bollorè è il primo azionista di Telecom Italia, con una quota del il 24% delle azioni ordinarie del gruppo. Il costo stimato per Cdp per l’entrata nell’azionariato di TIM sarebbe di circa 2,5 miliardi di euro.

Il controllo su Mediaset passa per l’Agcom
Sul fronte Mediaset vi è ancora il parere dell’Agcom che potrebbe intervenire a favore dell’azienda dei Berlusconi. “È noto che Agcom investigherà nei prossimi giorni per verificare che Telecom Italia non controlli oltre il 40% del mercato delle comunicazioni elettroniche e che Vivendi non eserciti controllo sulla tlc italiana”, si legge in un report di Equita diffuso questa mattina. Infatti l’eventuale stop da parte dell’autorità italiana garante per la garanzia nel settore tlc potrebbe fermare i piani di espansione del finanziare bretone Vincent Bollorè su Mediaset.