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Mercato cinese, verso un futuro meno ciclico?

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Il meeting annuale del Congresso Popolare Nazionale Cinese, massima espressione del potere statale della Repubblica Cinese, si è tenuto lo scorso weekend. Patrick Lo, gestore del Fidelity China Focus Fund, commenta le possibili conseguenze sul mercato cinese delle proposte del governo. “Tra le principali funzioni e poteri del Congresso Nazionale Cinese vi sono l’elaborazione di leggi, l’elezione dei rappresentanti politici e la formazione politica”, esordisce Lo. “Al meeting annuale prendono parte rappresentanti delle 30 province cinesi, regioni autonome, città ad amministrazione diretta e dell’esercito. Quest’anno il meeting annuale ha avuto come temi dominanti il miglioramento della Cina rurale e la Riduzione delle disparità economiche. Il governo ha quindi proposto una serie di cambiamenti mirati a realizzare questi obiettivi, tra cui una serie di riforme”. Tra i settori specifici che secondo Lo beneficeranno delle proposte del governo vi sono: settori finanziari: alla luce dei continui sforzi del governo mirati a diffondere un approccio di mercato più liberista, banche e compagnie d’assicurazione in particolare probabilmente diventeranno più competitive sul mercato, oltre ad incrementare guadagni e redditività;
consumi discrezionali e servizi: l’emergere di una classe media sempre più numerosa e il piano del governo che mira a ridurre la disparità di reddito suggeriscono che sia la popolazione urbana che quella rurale
potrebbero avere un maggior reddito disponibile e un maggior potere d’acquisto per servizi e prodotti di consumo;
industria e materiali: questi settori dovrebbero beneficiare di un incremento della spesa in infrastrutture per la costruzione di strade e impianti d’irrigazione nelle aree rurali. Patrick Lo ha poi così concluso il suo intervento: “Le proposte del governo apporteranno probabilmente dei benefici alla popolazione cinese, oltre ad avere effetti positivi sul mercato. Credo che gli investitori comincino a rendersi conto che il mercato cinese con ogni probabilità sarà molto meno ciclico di quanto lo sia stato in passato. L’indice dei titoli finanziari e consumer è in costante crescita e gli investitori cominciano a capire che possono diversificare le proprie partecipazioni in Cina. Il mercato stesso sta diventando meno volatile, il che significa che potremmo presto assistere ad un suo re-rating positivo”. Il gestore ha precisato che il fondo FF China Focus si differenzia da molti altri fondi simili per il fatto che il portafoglio viene prevalentemente investito in società cinesi della zona interna del Paese. Nel 2005 il fondo ha avuto un rendimento del 25,6%. www.fondionline.it