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Il mercato castiga Enel su mancato acconto cedola. In rampa di lancio nuovo bond retail

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Non bastano i risultati 2011 oltre le attese. All’indomani della diffusione dei dati 2011 il mercato accoglie con fitte vendite il titolo Enel complice soprattutto l’annuncio del gruppo di non procedere alla distribuzione di alcun acconto dividendo nel 2012. Nota stonata che potrebbe essere il preambolo a un taglio della cedola rispetto ai 0,28 euro distribuiti lo scorso anno.
Alle 9.45 il titolo Enel cede l’1,22% a quota 3,088 euro doppo aver toccato un  minimo a 3,032 euro.
Ricavi ed ebitda  oltre attese, scende il peso del debito
I ricavi nel corso dell’esercizio hanno totalizzato 79,5 miliardi di euro, in crescita dell’8,3% rispetto ai 73,4 miliardi del 2010. Incremento attribuibile essenzialmente ai maggiori ricavi da generazione e trading di energia elettrica e combustibili e alla crescita dei ricavi da vendita di energia sul mercato libero all’estero. Il dato è decisamente maggiore sia rispetto ai 73,4 miliardi del consenso.  Sopra le stime anche l’Ebitda, cresciuto dell’1,1% a 17,7 miliardi (il mercato si attendeva 17,38 miliardi).
L’Indebitamento finanziario netto a fine 2011 è pari a 44,6 miliardi, in diminuzione di circa 0,3 miliardi di euro rispetto ai 44,9 miliardi di euro registrati alla fine del 2010. Le stime del consenso erano per un calo leggermente più consistente rispettivamente a -44,5 ed a -44,3 miliardi.
“Positivo l’impatto del trading con benefici anche sull`ebitda – rimarcano oggi gli analisti di Equita – con il debito in recupero sui 9 mesi grazie al miglioramento sul circolante e recupero poste regolatorie (tariff deficit in spagna). Numeri quindi complessivamente buoni”.
Niente acconto dividendo, aumentano timori taglio cedola 2012
Enel ha annunciato che non procederà alla distribuzione di alcun acconto dividendo nel 2012. Il saldo del dividendo dell’esercizio 2011 verrà messo in pagamento il data 21 giugno 2012 (stacco cedola il 18 giugno). Confermata comunque la politica di dividendi con pay-out pari al 60% degli utili. “La decisione di non procedere nel corso del 2012 alla distribuzione dell’acconto sul dividendo accresce a nostro avviso i timori di un taglio”, commenta oggi Intermonte che stima un dividendo in calo a 0,22 euro per azione dagli 0,25 stimati in precedenza. Tagliato anche il target price a 2,9 euro da 3 euro con rating fermo al gradino neutral.
“La decisione è negativa in termini di percezione della situazione finanziaria di gruppo  – conferma Equita – anche se l’accorpamento del dividendo ci sembra un buon efficientamento della cassa che, a parità di payout consentirà di evitare un cash out di 1 miliardo nel 2012 (spostato al 2013) riducendo l`ammontare dei rifinanziamenti di quest’anno”.
 

Conti: su bond retail decisione dopo via libera Consob
Enel intanto pensa a un nuovo bond retail. L’amministratore delegato del gruppo, Fulvio Conti, ha dichiarato al Sole 24 Ore che “giovedì prossimo, quando è atteso il via libera della Consob alla nostra offerta, prenderemo una decisione definitiva”. Il progetto prevede il lancio di un bond per un importo minimo di 1,5 miliardi, estensibile fino a 3 miliardi con un rendimento tra il 5 e il 6%, scadenza a 6 anni e due distinte tranche (una a tasso fisso e l’altra a tasso variabile). “Questa emissione ci consentirà di ottimizzare ulteriormente il nostro profilo di scadenza del debito e migliorare la componente del debito obbligazionario nel nostro portafoglio”, ha spiegato Conti.