1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Mercato auto all’attacco della soglia di 2 milioni di immatricolazioni nel 2017

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Archiviato con numeri decisamente soddisfacenti il 2016, anche se la seconda metà dell’anno ha visto un rallentamento dei tassi di crescita, il mercato auto italiano si affaccia al nuovo anno con l’attesa di nuovi progressi in modo da ridurre ulteriormente il gap rispetto ai dati pre-crisi. Infatti le oltre 1,8 milioni di immatricolazioni auto del 2016, con un corposo +15,82% rispetto al 2015, risultano ancora il 26,8% al di sotto rispetto al massimo ante-crisi fatto registrare nel 2007 a quota 2.493.106 e del 16,1% rispetto alla media annua di 2.174.577 immatricolazioni che caratterizzò la precedente fase ciclica che va dal 1993 al 2007. Secondo il Centro Studi Promotor, il gap che ancora rimane su quest’ultimo livello dovrebbe essere colmato nel 2018, mentre nel 2017 le immatricolazioni dovrebbero attestarsi a quota 2.031.000 unità. “Vi sono infatti tutte le condizioni perché la ripresa del mercato italiano, iniziata timidamente nel 2014 e sviluppatasi poi con tassi a due cifre nel 2015 e nel 2016, prosegua, sia pure con tassi più contenuti di quelli degli ultimi due anni”, rimarca il CSP con i fattori che hanno sostenuto il recupero dovrebbero infatti continuare ad operare anche a breve e medio termine.

Buone attese per prossimi 3-4 mesi
Una decisa fiducia nella prosecuzione della tendenza positiva per le vendite di autovetture è espressa dai concessionari interpellati dal Centro Studi Promotor nella sua inchiesta congiunturale mensile di fine dicembre. In particolare l’84% degli operatori dichiara che in dicembre l’affluenza di potenziali acquirenti nei saloni di vendita si è mantenuta su livelli normali o alti, mentre per l’82% degli interpellati su livelli normali o alti si sono mantenuti anche gli ordini ed infine il 91% dei concessionari ritiene che nei prossimi tre-quattro mesi le vendite saranno stabili sugli elevati livelli attuali o in aumento.

Non mancano i fattori di incertezza
Più cauta Federauto che indica alcuni fattori che condizioneranno il mercato. “Anzitutto il prevedibile rallentamento del canale delle partite IVA, per effetto delle nuove norme sul superammortamento che prevedono che leauto aziendali non ‘strumentali’ saranno escluse dal beneficio – rimarca Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto – . In secondo luogo, è difficile prevedere l’impatto delle possibili campagne promozionali delle Case che, occorre ricordarlo, vengono sostenute anche con il contributo economico dei concessionari. Ma sarà da capire soprattutto l’efficacia che potranno avere queste azioni in un contesto economico molto incerto. Accanto a queste valutazioni oggettive, dobbiamo aggiungere qualche timore sul fronte della finanza pubblica per i costi di salvataggio delle banche e i riflessi che questo avrà sull’andamento economico del Paese e, quindi, sulle famiglie e sulle imprese. Tutto ciò considerato, pensiamo che nel 2017 il mercato potrebbe crescere di un ulteriore +4% circa, portando il totale a 1.900.000 vetture immatricolate. Ma non ci stupiremmo se si verificasse una contrazione“.

Fca continua a correre più del mercato
I dati diffusi dal Ministero dei Trasporti vedono a dicembre l’immatricolazione di 124.438 autovetture con una crescita del 13,06%, mentre nell’intero 2016 le immatricolazioni sono state 1.824.968 e la crescita è stata del 15,82%.
E’ stato un 2016 positivo per il gruppo Fiat Chrysler, che ha registrato risultati di vendite migliori rispetto a quelli ottenuti dal mercato, in particolar modo sul mercato italiano. Nel dettaglio, nell’intero anno la casa automobilistica ha immatricolato 528 mila auto, il 18,4% in più rispetto al 2015. Tale performance si confronta con una crescita del mercato del 15,8%. La quota di mercato di Fca in Italia è ora pari al 28,94%, in crescita di 0,6 punti percentuali in confronto con l’anno scorso.