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Mercati tornano a soppesare rischio Brexit, focus anche su discorsi Draghi e Yellen

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Principali Borse europee senza direzione dopo la corsa di ieri alimentata dall’aumento delle possibilità che nel referendum di giovedì prossimo abbia la meglio il fronte dei favorevoli alla permanenza nell’Unione Europea. L’ottimismo di ieri era stato alimentato dagli ultimi sondaggi pubblicati nel fine settimana (pochi giorni dopo l’assassinio della senatrice laburista Jo Cox), che vedono un recupero dei favorevoli alla permanenza nella famiglia europea. 
L’effetto si è fatto sentire soprattutto sulla sterlina protagonista ieri del maggior balzo dal 2008 contro dollaro ed euro. 

Gli ultimi aggiornamenti vedono però la situazione ancora abbastanza in bilico. Secondo il sondaggio condotto da YouGov per il Times il fronte del “leave”, ossia favorevole all’uscita dalla Unione Europea, risulta in vantaggio al 44% contro il 42% del “remain”; di contro il survey ORB per il Daily Telegraph vede un netto vantaggio dei remain con il 53% contro il 46%. 

Dopo la prima mezz’ora di scambi il Dax di Francoforte segna un marginale +0,05%, così come il Cac 40; +0,09% per l’Eurostoxx 50. Leggermente meglio Piazza Affari con un +0,14% per il Ftse Mib. Tra i migliori di Piazza Affari spiccano i rialzi di Ubi banca con un +2,6% e Saipem che sale di quasi il 2%, con quest’ultima che starebbe preparando un’emissione obbligazionaria da 1,5 miliardi di euro. 
Da monitorare oggi i riscontri in arrivo dall’indice Zew sul sentiment degli investitori tedeschi. L’indice prospettico per il mese di giugno è atteso in contrazione a 5 punti rispetto ai 6,4 punti del mese precedente. Spiccano poi i discorsi di Mario Draghi, presidente della Bce, e di Janet Yellen, presidente della Federal Reserve. Il mercato guarda a possibile indicazioni relative al timing di rialzo dei tassi. “Probabilmente, la vicinanza al referendum non permetterà alla numero uno della Fed di sbilanciarsi molto sulla politica monetaria”, rimarca Vincenzo Longo, market strategist di IG.