Mercati: Sondaggio Morningstar, i gestori preferisco le Borse dell'Asia

Inviato da Redazione il Gio, 12/11/2009 - 17:22

In attesa di conferme dal fronte macro e dalle società alle prese con i conti trimestrali, i gestori italiani guardano con cauto ottimismo al mercato azionario, puntando le loro preferenze sull'area dell'Asia-Pacifico. E' questo il quadro che viene delineato dall'ultimo sondaggio effettuato da Morningstar tra i fund manager d'Italia.

In Europa, i gestori vedono un momento di pausa. In particolare, la battuta d'arresto di ottobre ha penalizzato i settori che avevano corso di più durante il rally cominciato in primavera, ossia i bancari, le aziende più indebitate e i ciclici, mentre il comparto delle materie prime ha continuato a beneficiare della domanda dei mercati in via di sviluppo. In questo scenario, la metà dei gestori intervistati si attende un apprezzamento degli indici azionari, mentre il 40% è convinto che non si discosteranno dagli attuali livelli.

Guardando Oltreoceano, la situazione mostra ancora una forte debolezza con la disoccupazione salita al 10,2% e le vendite al dettaglio in calo. Un contesto che non favorisce la ripresa dei consumi. Anche dal punto di vista dei conti aziendali, la maggior parte delle imprese ha battuto le aspettative, ma grazie a un drastico taglio dei costi. Di fronte a questo panorama, i gestori si sono mostrati un pò più ottimisti sull'andamento di Wall Street, con il 45% convinto che salirà, tuttavia sono raddoppiati i pessimisti (20%).

Puntando gli occhi a Oriente, il Giappone e l'area Asia-Pacifico vengono viste diversamente dai fund manager. Secondo quanto rilevato dal sondaggio, il Sol Levante deve fare i conti con l'invecchiamento della popolazione, la diminuzione dei risparmi delle famiglie ma soprattutto la deflazione. "In questo contesto, l'elevato indebitamento può rappresentare un nodo critico, qualora dovessero aumentare i tassi", si legge nella nota. Così la Borsa di Tokyo rimane quella con il più alto numero di gestori pessimisti, ossia il 25%. Opposta invece la visione sulle piazze dell'Asia-Pacifico che rimangono le preferite dei fund manager. Il ben 65% degli intervistati si aspetta un apprezzamento "perché la situazione economica dei Paesi asiatici è migliore di quella occidentale e il loro ruolo nel panorama internazionale è in crescita". Alcuni, però, mettono in guardia sulle valutazioni dei titoli, in quanto molto delle migliori prospettive future dovrebbe già essere inglobato nei prezzi.

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