I mercati si colorano di rosso, spread Irlanda/Germania al massimo storico

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 28/09/2010 - 10:36

Le Borse europee inseriscono la retromarcia e viaggiano in deciso ribasso. L'indice della fiducia dei consumatori tedeschi, salito oltre le attese a 4,9 punti, non è bastato a risollevare i listini azionari. Le piazze finanziarie del Vecchio Continente pagano soprattutto le performance negative del settore bancario (Stoxx Europe 600 Banks -1,39%), del comparto delle costruzioni (-1,40%) e di quello dell'automotive (-2,13%). A Parigi il Cac 40 cede l'1,13% a 3.273 punti, a Francoforte il Dax arretra dello 0,94% a quota 6.219, a Madrid l'Ibex 35 lascia sul terreno l'1,39% a 10.465 punti. Stessa musica a Piazza Affari: il Ftse Mib cede l'1,17% a 20.355 punti, mentre il Ftse All Share arretra dell'1,09% a quota 20.939.
 
Il sistema finanziario delle economie avanzate resta "vulnerabile". Parola del governatore di Bankitalia, Mario Draghi, che scorge una "rinnovata fragilità delle banche nel reperire i capitali sul mercato". Questa mattina le azioni bancarie temono le notizie in arrivo dall'Irlanda: secondo Standard & Poor's il salvataggio di Anglo Irish Bank potrebbe costare a Dublino più dei 35 miliardi di euro stimati. Se la cifra dovesse essere maggiore, S&P potrebbe prendere in considerazione "ulteriori tagli del rating". Un giudizio che ha fatto schizzare il differenziale tra il bond irlandese a dieci anni e il suo corrispettivo tedesco (Bund) ai nuovi massimi storici: lo spread, infatti, ha toccato quota 456 punti base. E così a Piazza Affari Intesa SanPaolo cede l'1,95% a 2,39 euro, mentre Unicredit arretra dell'1,53% a 1,864 euro.

Il comparto auto è il peggiore d'Europa, trascinato al ribasso dal tonfo di Michelin a Parigi (-8%). Il gruppo transalpino di pneumatici ha lanciato un aumento di capitale da circa 1,2 miliardi di euro. Entrando nel dettaglio dell'operazione, le azioni saranno offerte a pagamento in opzione ai soci in ragione di 2 nuove azioni ogni 11 possedute, al prezzo di 45 euro per ogni nuova azione, nel periodo tra il 30 settembre e il 13 ottobre prossimi. Tale operazione è stata voluta dal gruppo per finanziare l'accelerazione del suo sviluppo. La società, infatti, prevede di realizzare un incremento degli investimenti annuali di gruppo che dal 2011 si avvicineranno a quota 1,6 miliardi.

Il debole andamento del comparto europeo delle costruzioni si riflette sulle azioni del cemento del listino milanese. Buzzi Unicem scivola sul fondo del paniere principale di Piazza Affari in scia al downgrade da parte di BofA Merrill Lynch. Gli analisti della banca d'affari americana hanno tagliato il giudizio sul titolo del gruppo del cemento a neutral dal precedente buy, portando il prezzo obiettivo a 8 euro dal precedente 14 euro. "Il secondo trimestre ha visto un recupero nei volumi in tutti i Paesi. Ciò nonostante, questo non è sufficiente a contenere il trend negativo nei prezzi", scrive il broker nella nota odierna. E così Buzzi Unicem lascia sul parterre il 3,35% a 7,80 euro. In rosso anche Italcementi (-2,04% a 6,48 euro): BofA ha limato il target price dell'azione della società della famiglia Pesenti a 5,5 da 6 euro.

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