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Mercati si colorano di rosso, ancora tensione sulle valute e attesa per la Fed

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Mattinata all’insegna delle vendite per le Borse europee in scia al tonfo della piazza finanziaria giapponese, con l’indice Nikkei che ha lasciato sul parterre oltre 2 punti percentuali a 9.388 punti, registrando la maggiore flessione percentuale dallo scorso 8 settembre. Tra gli investitori è circolato parecchio nervosismo, in attesa di ulteriori interventi delle autorità nipponiche per contrastare la forza dello yen. Interventi che non si sono concretizzati: di conseguenza, la divisa giapponese è tornata su livelli record nei confronti del biglietto verde.


Il dollaro ha però risalito la china nei confronti dell’euro, portandosi per la prima volta nell’ultima settimana sotto quota 1,38, e della sterlina (cross sterlina/dollaro a 1,5830). David Miles, membro della Commissione di politica monetaria della Bank of England, ha dichiarato che la BoE potrebbe muoversi in direzione del “quantitative easing”, sottolineando che resta alta l’incertezza sulla crescita economica del Regno Unito e sulle aspettative di inflazione.

“Quantitative easing” che sarà al centro delle prossime mosse della Federal Reserve. Gli investitori scommettono su un imminente intervento della Fed, che dovrebbe iniettare liquidità sui mercati per sostenere la ripresa economica. Stasera il mercato attende le minute della riunione del Fomc di settembre, “nella quale i membri si dichiararono disponibili ad implementare ulteriori misure di supporto”, segnalano gli economisti di Mps Capital Services. Secondo Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia nel 2001, il “quantitative easing” della Fed non servirà granché a stimolare direttamente gli affari.


In questo clima di generale attesa, le piazze finanziarie del Vecchio Continente viaggiano in territorio negativo, recuperando parzialmente terreno dopo la notizia del successo dell’asta di Atene. La Grecia ha infatti piazzato 1,17 miliardi di euro di titoli di Stato a 6 mesi (la domanda ha superato di 4,22 volte l’offerta). Il rendimento del bond governativo a 6 mesi è sceso al 4,54% dal 4,82% del collocamento dello scorso 14 settembre. E così a Parigi il Cac 40 cede l’1,33% a 3.718 punti, a Francoforte il Dax arretra dello 0,57% a quota 6.273, a Madrid l’Ibex cede lo 0,80% a 10.615 punti. Stessa musica a Piazza Affari: l’indice di riferimento Ftse Mib lascia sul parterre lo 0,95% a 20.638 punti, mentre il Ftse All Share arretra dello 0,92% a quota 21.252.