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Mercati sereni grazie all’ottimismo dei colloqui tra USA e Cina

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I mercati hanno chiuso un’altra settimana di rialzi con gli operatori che puntano a un avvicinamento delle parti nei colloqui tra USA e Cina. Il presidente americano Donald Trump sta valutando l’ipotesi di estendere di 60 giorni la scadenza per imporre nuovi dazi su 200 miliardi di dollari di beni prodotti in Cina. L’obiettivo è quello di permettere ai negoziati con Pechino di dare i risultati auspicati. L’attuale scadenza, stabilita a suo tempo nell’incontro tra il tycoon e il presidente cinese Xi Jinping, è fissata per il primo marzo.

 

Questa settimana il segretario al Tesoro americano, Steven Mnuchin, e il rappresentante al commercio, Robert Lightizer, sono andati a Pechino per l’ultima tornata di colloqui di alto livello con la delegazione cinese guidata dal vicepremier Liu He. Lo scopo degli incontri è quello di mettere a punto una prima bozza di accordo da presentare ai due presidenti Trump e Xi.

 

Negli USA sembra sempre più remota la minaccia di un nuovo secondo shutdown, nonostante il governo abbia stanziato una cifra inferiore ai 5,7 miliardi di dollari richiesti da Trump per finanziare il muro con il Messico. L’azione passa ora al presidente statunitense che dovrà accettare l’accordo bipartisan, evitando un nuovo blocco.

 

Continuano, intanto, le difficoltà del governo di Theresa May sulla Brexit. La Camera dei Comuni ha rigettato la mozione che chiedeva di ribadire il sostegno dell’aula al negoziato supplementare con l’Ue per ottenere rassicurazioni sul backstop. La mozione, però, non riproponeva apertamente l’opzione di riserva di un divorzio “no deal” scontentando così gli euroscettici anche del partito della May.

 

Questo ottimismo sui mercati ha contagiato anche i trader che investono in certificati. Tra i più prodotti scambiati troviamo il Cash Collect su Enel che ha raccolto circa 490 mila euro e 25 contratti. Il prodotto, con ISIN NL0012320915, offre premi semestrali del 3% anche in caso di ribassi del sottostante, purché il valore sia maggiore o uguale il livello barriera (70% del valore iniziale). In più, l’investitore riceverà il valore nominale più il premio qualora il sottostante quoti a un valore superiore o pari al valore iniziale in una delle date di osservazione semestrali. La scadenza è fissata il 2 novembre 2020.

 

Tra i più prodotti a leva, molto apprezzato il Mini Short sul Future petrolio WTI (ISIN NL0013310048) con 41 contratti e circa 390 mila euro di controvalore. Il prodotto, con scadenza 19 dicembre 2025, ha strike a 73,8370 USD e una distanza dal Knock Out del 31,2%. La leva è intorno alle 2,8 volte.

 

Molto scambiato anche il Mini Short sul DAX che ha raccolto circa 330 mila euro con 26 contratti. Il certificato, con ISIN NL0012165377 e strike a 15.997,2 punti, ha una leva di 2x e una distanza dal livello di knock out di circa il 40%. La scadenza è fissata il 16 dicembre 2020.