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Mercati: con questi rendimenti del Treasury si fa sentire costo-opportunità di detenere equity (analisti)

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MERCATI. “Il costo opportunità di detenere equity inizia a farsi sentire sui mercati, anche se questo potrebbe essere solo un assaggio”, lo dice lo strategist del broker IG, Vincenzo Longo, in una nota di fine seduta.

Con i rendimenti sul comparto governativo saliti a questi livelli – ha scritto Longo – abbiamo l’impressione che più di qualche investitore stia iniziando a chiedersi se vale la pena rimanere esposti sull’azionario, troppo caro al momento.

 

Oggi a Piazza Affari è stato registrato un bagno di sangue: solo Luxottica e Tim hanno spuntato una performance positiva sul listino principale, e non va meglio neanche Oltreoceano dove l’indice della paura, il VIX (che registra la volatilità implicita delle opzioni scambiate al CBOE con sottstante l’S&P500) ha toccato un massimo a 15,42, il livello più alto dallo scorso agosto e non lontano dai top 2017 che stazionano poco oltre quota 16.

 

Al momento l’S&P500 è in calo di oltre un punto, Se tali livelli dovessero essere confermati in chiusura, sarebbe la peggior performance da agosto scorso.

 

Mercati: la volatilità è tornata?

Mercati: la volatilità è tornata?

 

Alcune banche d’affari, tra cui BofA Merrill Lynch, hanno avvertito circa l’emergere di segnali di Ipercomprato con la possibilità che nelle prossime settimane il mercato segni una correzione, anche se le aspettative per l’intero 2018 rimangano positive.

 

È dello stesso avviso IG. “Fintantoché le indicazioni macro rimangono ancora così brillanti non crediamo che il mercato possa andare incontro a un’inversione di tendenza. Piuttosto potremmo assistere a un ritorno della volatilità, che sosta ormai da troppo tempo vicino ai minimi pluriennali. Alla luce del rally dell’ultimo anno è ancora prematuro definire queste vendite come una correzione. Dovremmo arrivare a perdere almeno il 5% per definirla tale”.

 

Treasury sempre più giù, e il rendimento sale

In questo quadro, il sentiment del mercato sembra risentire del balzo dei rendimenti sui Treasury, arrivati ai massimi da quasi 4 anni. Lo yield sul decennale Usa sosta sopra area 2,70%, con spike verso 2,74%, tuttavia l’Ufficio studi di IG sottolinea che “lo spostamento sembra essere parallelo lungo la curva senza fenomeni di steepening”, almeno per ora.

 

Da cosa dipende l’impennata dei rendimenti sul governativo Usa? “Le vendite sul comparto governativo sembrano essere alimentate da diversi fattori, che vanno dai buoni dati macro (confermati anche oggi dalla fiducia dei consumatori e dai prezzi delle case) all’aspettativa di una Fed piuttosto aggressiva in vista del comunicato di domani sera”, scrive Longo.