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Mercati ostaggio di Corea del Nord e Bce. Ftse Mib: il ‘caso’ FCA e i titoli “buy” & “sell”

Cosa fare con Fiat Chrysler dopo il grande rally: comprare ancora o vendere? Focus sul titolo di quest’altra società del Ftse Mib che ha perso appeal speculativo.

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La minaccia Corea del Nord e l’incognita su come l’America di Donald Trump ha intenzione di fronteggiarla tornano a far tremare gli investitori. Alla notizia del sesto test nucleare da parte di Pyongyang, stavolta con una bomba all’idrogeno capace di armare un supermissile intercontinentale, si è aggiunta quella della reazione di Seoul, che ha testato questa mattina i propri missili balistici simulando un attacco al sito nucleare nordcoreano di Punggye-ri.

Il test sudcoreano è avvenuto attraverso missili terra Hyunmoo-2A e caccia F-15K. Alta tensione a livello mondiale. E l’ultima breaking news mette ancora più sull’attenti tutti: secondo la principale agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, la Corea del Nord starebbe preparando il lancio di un missile balistico.

Per Paul Mortimer-Lee, responsabile economista di BNP Paribas, non saranno tuttavia gli sviluppi geopolitici a condizionare questa settimana le scelte di investitori e trader, quanto il fattore Bce: il Consiglio direttivo della banca centrale guidata da Mario Draghi si riunirà infatti dopo la pausa estiva il prossimo giovedì 7 settembre, e l’attenzione è tutta su cosa dirà Draghi in merito alla direzione che intende dare alla politica monetaria dell’Eurozona, visto che dal simposio di Jackson Hole non è trapelata in tal senso alcuna indicazione.

Sulla Corea del Nord, Mortimer-Lee è convinto che gli investitori siano preoccupati, ma in fondo credano anche che si tratti di provocazioni, a cui potrebbe non seguire una reale azione.

In questa situazione, Pietro Di Lorenzo, amministratore unico di SOS Trader, spiega il quadro dell’indice Ftse Mib e mette in evidenza quelli che sono i titoli più interessanti della seduta odierna.

Il Ftse Mib disegna una interessante Long white che supera la trendline ribassista scaturente dai massimi annuali toccati l’8 Agosto a 22.085 punti. L’indice chiude la settimana in rialzo (+0.57%) confermando l’intonazione positiva del mese di agosto (chiuso in guadagno dello 0.85%) e con un bilancio da inizio anno del +13.65%”.

Il bilancio da inizio anno a fine agosto è positivo, con alcune azioni che hanno brillato sull’indice.

“A trainare Piazza Affari nei primi 8 mesi dell’anno ci hanno pensato in primis i titoli guidati dall’Ad Marchionne (Ferrari +75.96% e Fiat +54.59%) coadiuvati da Ubi +58.5% che festeggia un aumento di capitale ben riuscito e Moncler (+46,28%) che è molto apprezzata dai “fondamentalisti”. Note dolenti vengono dai titoli energetici con il ribasso del terzetto Saipem -42,32% Tenaris -34,12% Eni -13,96% e da Mediaset -25,06% che perde l’appeal speculativo dopo la mancata scalata di Vivendi. Operativamente siamo rientrati sul mercato puntando su SAFILO che rimbalza con decisione dopo aver interrotto l’impressionante serie di 16 candele nere (con prezzo di chiusura inferiore a quello di apertura) consecutive”

Fra i titoli interessanti per seduta odierna, Di Lorenzo segnala:

  • Nuova accelerazione di FIAT che disegna una Long white e tocca nuovi massimi assoluti a 13.5€. Il forte ipercomprato (+36% nelle ultime 14 sedute) ci induce ad attendere un rapido pull back al fine di individuare un punto di ingresso a più basso rischio.
  • EXOR testa la resistenza chiave passante in area 54.5€. Una chiusura superiore a questo livello, fornirà un significativo segnale di continuazione rialzista.
  • ENEL si riporta su livelli che non vedeva da quasi 9 anni. Il superamento di area 5.15€ potrebbe calamitare nuovi acquirenti.
  • Interessante inversione della forza relativa per BUZZI che disegna sul grafico settimanale un interessante Engulfing Bullish sostenuto dai volumi. Un consolidamento sopra area 20.6€ aprirà una nuova fase rialzista per il titolo.
  • MEDIASET prosegue la discesa perdendo il 10% circa nelle ultime 2 settimane. Evitiamo di provare a prendere il coltello mentre cade (ovvero entrate con i prezzi in discesa) ma attendiamo una reazione degli acquirenti per intervenire, che si avrà con il ritorno sopra 3.15€.
  • ASTALDI mostra interessanti segnali di inversione dopo aver realizzato un doppio minimo in area 5.1€. La conferma del segnale di venerdì (con una chiusura superiore a 5.6€) potrebbe aprire ampi margini di apprezzamento.