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Mercati: nonostante inizio d’anno burrascoso, puntare sulle azioni! Meglio se europee. Parola di analisti

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Nonostante un inizio d’anno critico per la maggior parte delle Borse, che hanno registrato perdite almeno pari al 5%, facendo scattare il panico tra gli investitori, alcuni analisti rimangono fiduciosi e ribadiscono la loro preferenza ai mercati azionari. Anzi, proprio alle azioni europee, viste interessanti per le loro valutazioni decisamente ribassate dopo la correzione. Questa è la visione degli esperti di Pictet Asset Management, che hanno confermato il sovrappeso sull’azionario, spiegando così la loro visione: “Per prima cosa, i timori circa una recessione negli Stati Uniti sono eccessivi. Inoltre, secondo i nostri indicatori proprietari, dopo un netto rallentamento che ha fatto scattare l’allarme sui mercati globali, l’economia cinese sta iniziando a stabilizzarsi. Infine, al momento il dividend yield sulle piazze azionarie globali è il doppio rispetto al rendimento che gli investitori potrebbero ricevere dai titoli di Stato. Le azioni rappresentano pertanto un’opportunità più interessante rispetto ai titoli a reddito fisso“.
Sì ad azioni europee, ma anche giapponesi. No a Wall Street
Secondo gli esperti di Pictet AM, le azioni europee e giapponesi offrono le prospettive migliori, dato che in entrambe le regioni la politica monetaria ultra-accomodante dovrebbe sostenere la crescita economica e gli utili aziendali. “Riteniamo che quello europeo sia il mercato migliore alla luce di una ripresa congiunturale resiliente supportata dalle misure di stimolo della Bce, da consumi privati robusti e dalla debolezza dell’euro, che sostiene le esportazioni”, indicano gli analisti. Secondo i loro calcoli, il contesto economico incoraggiante di maggiori consumi (grazie anche al calo del petrolio) suggerisce un aumento degli utili aziendali del 10% nel 2016, superiore al 7% attualmente scontato dal mercato.
Nel panorama globale anche le Borse dei Paesi emergenti appaiono allettanti agli occhi di Pictet AM, data la lenta stabilizzazione delle condizioni economiche delle aree in via di sviluppo. Per quanto riguarda Wall Street, meglio evitare, anche se gli esperti sono meno pessimisti in quanto ritengono che l’apprezzamento del dollaro, un freno alle esportazioni, dovrebbe concludersi e che il mercato azionario Usa potrebbe aver raggiunto i minimi.
Quali settori privilegiare?
I titoli azionari globali presentano valutazioni pari a 14 volte gli utili previsti per il 2016, un livello inferiore alla media, secondo gli esperti di Pictet AM. Ma quali settori privilegiare? “Abbiamo ridimensionato l’esposizione alla finanza nella convinzione che le politiche volte a risolvere il problema della solvibilità delle banche regionali italiane siano inadeguate – affermano –  Per contro, continuiamo a preferire i beni voluttuari. Anche se le valutazioni non sono particolarmente basse, l’aumento dei salari e l’inflazione contenuta favoriranno un incremento del reddito disponibile sostenendo la spesa al consumo, a vantaggio delle società attive in tale ambito”.