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Mercati nervosi in attesa dello stress test

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Il rimbalzo o il rialzo, visto che ci siamo abituati a chiamarlo così, è un pochino stanco.


Di notizie buone o pseudo buone ce ne sono molte. Le tre principali banche giapponesi Mitsubishi UFJ Financial Group, Mizuho Financial Group e Sumitomo Mitsui Financial Group hanno presentato delle offerte per acquistare la Nikko Cordial, la societa’ giapponese d’intermediazione titoli controllata da Citigroup. Bank of America comunica di aver archiviato il primo trimestre con utili per 4,2 miliardi di dollari (e perde il 7% sui mercati europei), Aig, il colosso assicurativo statunitense salvato dal governo, comunica di aver ricevuto dal Tesoro americano 29,84 miliardi di dollari tramite la vendita di azioni privilegiate e l’emissione di warrant per le ordinarie.

Aggiungiamoci anche che, secondo il New York Times, l’amministrazione Obama ha deciso che il governo americano in futuro potra’ stanziare ulteriori fondi alle banche convertendo i prestiti che ha gia’ concesso in azioni ordinarie, ed evitando cosi’ di chiedere altri aiuti al Congresso e il quadretto intitolato ”salvi tutti” è completato. Un giochino questo della conversione che porterebbe ad un aumento del capitale delle banche a piu’ di 100 miliardi di dollari.


Di sicuro il denaro gratis elargito a piene mani dai governi ha aiutato sino ad ora in modo straordinario banche e assicurazioni, anche quelle europee, visto che la forza relativa media rispetto all’indice DJ STOXX 600 vede il settore bancario sovraperformare l’indice del 20% ad un mese e del 44% a 3 mesi.


Ora il mercato pensa che, ormai vicini alla resa dei conti dello stress test imposto dal Tesoro USA i cui risultati sono attesi per il 4 maggio, forse valga la pena essere un pochino piu’ prudenti.


Se risultasse che i titoli tossici in pancia alle banche fossero ancora tossici che accadrebbe? E perché visto che va tutto bene si pensa a nuovi stanziamenti ?


Roberto Malnati