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Mercati: per JW Partners qualcosa si muove in vista del summit Ue di fine mese

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Nelle ultime giornate, da punti di partenza e con obiettivi diversi sia il premier spagnolo Rajoy sia la cancelliera Merkel spingono per una maggior integrazione europea, intesa come maggiore centralizzazione di controlli e leve fiscali e come regolamentazione e controlli sulle banche. Secondo gli analisti di JW Partners perché si facciano dei passi avanti il primo dovrebbe accettare di sottoporsi a un programma di aiuto Efsf/Fmi, la seconda ammorbidire l’ostracismo a forme di mutualizzazione del debito (l’European Redemption Fund proposto già a novembre dai consiglieri dello stesso governo tedesco potrebbe essere un buon compromesso per evitare di pronunciare il termine ‘taboo’ eurobond ). In ogni caso, prosegue la nota, qualcosa si sta muovendo in vista del sempre più atteso summit dei capi di stato europei del 28-29 giugno.
Secondo JW Partners lo scenario ideale che potremmo augurarci per le prossime settimane è composto da tre fattori: New Democracy batte Syriza nelle elezioni del 17 giugno, il summit del 28-29 giugno riesce a partorire una agenda credibile per una maggiore integrazione fiscale e bancaria dell’Eurozona e infine la Bce, all’occorrenza, potrebbe essere disposta a concedere misure incrementali di supporto Se questo dovesse succedere, per JW Partners il mercato sarebbe esposto a un rimbalzo significativo, dato l’attuale sentiment negativo. Che tutte queste tessere del mosaico vadano a sistemarsi purtroppo non è scontato ed evidenti rischi rimangono, peraltro accresciuti da una congiuntura globale in chiaro peggioramento come testimoniano i recenti dati americani e cinesi.

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