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Mercati incerti: banche centrali ancora in primo piano, oggi discorso Yellen. Giovedì riunione Bce

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Prevale l’incertezza sui principali mercati europei nella settimana in cui tornerà a riunirsi la Banca centrale europea (Bce). In questo momento i listini del Vecchio continente oscillano sulla parità: il Cac40 viaggia a 4704 punti, mentre il Dax e il Ftse 100 guadagnano circa lo 0,2% rispettivamente a 10181,9 punti e 6363 punti. 
Bce, mercati attendono la riunione di giovedì
Ancora una volta sono le banche centrali a dominare la scena. La prima ad essere sotto esame sarà la Bce che si riunirà giovedì 22 ottobre (a Malta e non a Francoforte: sono sempre due all’anno i meeting che vengono fatti fuori sede) per decidere sui tassi di interesse e dare delle indicazioni sulla sua politica monetaria. La riunione del direttivo dell’Eurotower si terrà in un clima di attesa: di fronte ai recenti deboli segnali giunti dall’economia della zona euro, soprattutto sul fronte inflazione, continuano a tenere banco sul mercato le aspettative circa un’estensione e potenziamento del quantitative easing europeo. In più occasioni il governatore della Bce, Mario Draghi, ha ribadito che l’Eurotower è pronta ad agire se necessario con tutti gli strumenti disponibili nell’ambito del suo mandato”.
Sebbene nessuna misura concreta dovrebbe essere varata, un intervento verbale di Draghi secondo alcuni analisti potrebbe preparare il terreno a un nuovo allentamento monetario (come l’estensione di sei mesi del QE, oltre la scadenza di settembre 2016)”, afferma Alberto Biolzi, responsabile advisory di Cassa Lombarda, in vista del meeting della Bce di questa settimana.
Fed, parola a Janet Yellen
janet yellenNon solo Bce, occhi puntati oggi sulla Federal Reserve (Fed). E’ previsto per oggi, a partire dalle 17 ora italiana, l’intervento della governatrice della banca centrale americana, Janet Yellen. Il suo discorso arriva a quasi una settimana di distanza dalla riunione del Fomc, il braccio operativo della Fed, che si terrà martedì e mercoledì prossimo. Sul tema del primo rialzo dei tassi rimane ancora una certa incertezza. 
Secondo un recente sondaggio condotto dal quotidiano britannico “Financial Timesla maggioranza degli economisti si attendono un rialzo del costo del denaro entro il 2015 nonostante alcuni deboli dati economici (tra cui quelli sul mercato del lavoro di settembre): circa il 65% dei 46 economisti intervistati stima un rialzo dei tassi nella riunione di dicembre. Una view, sottolinea il quotidiano, in netto contrasto con le aspettative del mercato, con gli investitori che hanno rinviato al prossimo anno un’azione della Fed. 
Il tutto mentre negli Stati Uniti prosegue la stagione delle trimestrali. Ieri in primo piano i conti di Morgan Stanley, l’ultima grande banca Usa a dare i numeri trimestrali. Risultati che hanno deluso le aspettative degli analisti. In calendario oggi i risultati di Verizon, Yahoo e Harley-Davidson.