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Mercati finanziari: i temi caldi del rientro secondo Exane

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Quali saranno i temi che accompagneranno gli investitori dal rientro dalle ferie fino a fine anno?Finanza.com ha raccolto la risposta di Pierre Olivier Beffy, capo economista di Exane BNP Paribas: un’ulteriore fase di easing monetario che dovrebbe sostenere il rimbalzo delle materie prime, la crisi sovrana europea che continuerà a restare sotto i riflettori, le elezioni presidenziali americane e il fiscal cliff (la combinazione di tagli alla spesa pubblica e aumento delle tasse nel bilancio Usa).
I punti citati sono contenuti e sviluppati in un commento dell’economista del quale riportiamo di seguito una sintesi.
 
1. Il rallentamento della crescita attualmente in alto a livello globale spinge per il lancio di ulteriori manovre di easing monetario come attualmente prezzato dai mercati. Negli Stati Uniti, sebbene i dati macro siano migliori delle attese, il ritmo della crescita economica non é ancora in grado di favorire un significativo miglioramento del mercato del lavoro. In tale contesto continuiamo a ritenere che la Fed acquisterà MBS nell’H2. In tale ottica sarà importante seguire il discorso che il Presidente Bernanke terrà a Jackson Hole il 30 agosto per capire quale strada percorrerà la banca centrale americana. Nell’Eurozona, la BCE potrebbe lanciare misure non convenzionali in occasione del prossimo meeting del 6 settembre. Sebbene l’acquisto di obbligazioni sovrane con scadenza inferiore a tre anni non sia da escludere, riteniamo più probabile l’implementazione di misure di credit easing con un focus sull’acquisto di obbligazioni corporate. Infine, ci aspettiamo un ulteriore QE da parte della BoE, probabilmente a novembre, un taglio dei tassi in Cina (in H2) e ulteriore stimolo monetario e fiscale in Brasile.

2. Una conseguenza diretta di tutta questa liquidità è, molto probabilmente, che essa supporterà il recente rimbalzo delle materie prime. Negli ultimi mesi si é registrato un significativo aumento dei prezzi delle materie prime (+ 32%) e del Brent (+30%), favoriti da fenomeni di siccità negli USA e dalle aspettative di interventi di policy easing. A causa di cio’ il potere d’acquisto dei consumatori potrebbe risentirne a fine anno con conseguente impatto sulla crescita globale.

3. La crisi dell’Eurozona continuerà ad essere sotto i riflettori. Come é logico aspettarsi dato che i responsabili politici europei dovranno far fronte ad un “autunno ad alta velocità”. Allo stadio attuale numerosi punti non sono ancora chiari. Quanto tempo ci vorrà per istituire un organismo di supervisione bancaria? Quanta parte del debito sovrano utilizzato per ricapitalizzare le banche sarà trasferito all’ESM? L’ESM verrà implementato non appena l’organismo di supervisione sarà annunciato o solo dopo che quest’ultimo sarà istituito e messo in opera (cosa che potrebbe richiedere trimestri e anche anni)? Difficilmente tali riposte arriveranno prima del Summit Europeo del 18 / 19 ottobre. Nel frattempo l’attenzione continuerà a focalizzarsi sulla “storia infinita” sulla Grecia, con il pagamento della prossima tranche e il sempre più probabile OSI, e sull’elevato ammontare di debito che arriverà in scadenza in Italia e in Spagna ad ottobre.

4. Le prossime elezioni americane e il fiscal cliff dovrebbero diventare un tema d’attualità. Nonostante una crescita economica non brillante, Barack Obama conduce ancora i sondaggi. Molto probabilmente Obama resterà alla casa bianca mentre diversa sarà la maggioranza al Congresso. Ad elezioni concluse, il Congresso avrà poco tempo per raggiungere un accordo sull’aumento delle tasse e sui tagli alla spese che dovrebbero entrare in vigore il prossimo anno. Continuiamo a pensare che molti investitori non stiano ancora valutando correttamente l’impatto negativo nel 2013 del fiscal cliff sull’attività economica, impatto aggravato dalla limitata capacità del settore privato di compensare il tightening fiscale.