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Mercati, per Financière de l’Echiquier le fasi di storno offrono opportunità per i fondi azionari

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Secondo Marc Craquelin, direttore della gestione di Financière de l’Echiquier il movimento al ribasso dei mercati europei non si è esaurito. Nel breve termine Craquelin predilige i fondi diversificati come l’Arty che risponde alle attese degli investitori alla ricerca di una volatilità controllata attraverso un portafoglio equilibrato tra azioni e obbligazioni corporate. Il fondo ha reagito positivamente alle turbolenze estive grazie alla sua strategia mobile.

In ogni caso Financière de l’Echiquier ritiene che le fasi di storno offrano ancora delle opportunità per i fondi azionari. Nel medio termine il fondo Echiquier Major è ben posizionato per approfittare del quadro attuale: dedicato alle grandi società europee a forte tasso di crescita, il fondo è esposto ai grandi esportatori europei che trarranno vantaggio nei prossimi mesi da condizioni di finanziamento favorevoli.

Per Financière de l’Echiquier alcune tendenze di fondo potranno sostenere il mercato a medio termine: in particolare i bassi prezzi delle materie prime e delle fonti energetiche depongono a favore del potere di acquisto dei consumatori europei e il deprezzamento dell’euro dal 1° giugno, rispetto tra l’altro al dollaro (1,26 a fine settembre 2014), è un fattore positivo per l’Europa e, in particolare, per le aziende esportatrici. Da considerare inoltre che la Bce rimane attiva, sotto la guida di M. Draghi e siamo fiduciosi che saprà adottare misure innovative di sostegno per la crescita e di lotta contro il rischio deflazionistico. In questo contesto i tassi di interesse rimangono molto bassi, favorendo la ripresa del rischio da parte degli investitori e consentendo alle aziende di contenere gli oneri finanziari. Financière de l’Echiquier sottolinea infine la buona tenuta delle obbligazioni “investment grade”, che fanno sicuramente la differenza tra lo storno attuale e la crisi borsistica del 2008.