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Mercati europei sopra la parità, crollo di Centrica sul listino della City

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Nonostante il calo dei listini cinesi e i segni meno nel comparto delle utilities, le borse europee chiudono sopra parità in scia delle indicazioni sopra le stime arrivate dagli indici PMI. Sostanzialmente invariati il FTSE100 e il Dax (-0,02% a 7.417,24 punti il primo, -0,05% a 13.008,55 il secondo), il Cac40 è salito di mezzo punto percentuale a 5.379,54 e l’Ibex ha segnato un +0,19% a 10.032,80 punti.

Stando ai numeri preliminari, il sentiment dei direttori degli acquisti del manifatturiero di Eurolandia a novembre si è spinto in quota 60 punti, massimo dal 2000, mentre il dato relativo il terziario è passato da 55 a 56,2 punti.

A Londra spicca il crollo di Centrica (-15,86%). La società energetica di Windsor ha annunciato che, tra giugno ed ottobre, il totale dei clienti è sceso di 823 mila unità. La contrazione è legata all’incremento dei prezzi dell’elettricità, +12,5%, annunciato da British Gas. Per l’intero esercizio, l’utile in versione “adjusted” è stimato a circa 12,5 pence, contro i 16,8 di un anno fa e inferiore al consenso, fissato a 15p.

Segno più invece a Francoforte per Thyssenkrupp (+3,95%) che ha chiuso l’esercizio 2016/2017 con vendite in aumento del 9% a 42,97 miliardi di euro. Su base “adjusted”, il risultato operativo (Ebit) da operazioni continue si è attestato a 1,72 miliardi di euro contro di 1,5 miliardi dell’esercizio passato. ThyssenKrupp guarda con ottimismo all’esercizio 2017/2018: la società si attende un Ebit rettificato “in significativa crescita compreso tra 1,8 e 2 miliardi di euro”.

Acquisiti anche su Altice (+3,85%) sulle indiscrezioni relative la vendita del network nella Repubblica Dominicana.