1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Mercati europei positivi nel giorno della BCE, giornata di acquisti per Lufthansa

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Borse europee sopra la parità nel gran giorno dell’Eurotower. La Banca centrale europea ha confermato l’attuale politica monetaria rinviando ai prossimi mesi qualsiasi decisione.

“Abbiamo ragioni basate sui numeri che l’attuale contesto di bassi tassi d’interesse stia apportando i benefici sperati sul sistema economico”, ha sostenuto Draghi. Il numero uno dell’Eurotower ha proseguito sostenendo che “la ripresa nell’Eurozona c’è, è lenta ma decisa”. Il chairman ha inoltre precisato che il board non ha discusso di “tapering”, ovvero di un rallentamento del programma di acquisto titoli sul mercato secondario.

“Se da un lato è stato mantenuto un tono più aggressivo, con la descrizione positiva del contesto economico e degli impatti delle misure adottate senza dare indicazioni esplicite di estensione del QE e precisando che questo non può essere infinito, dall’altro lato è stato tenuto però un tono più accomodante, con la descrizione del contesto inflattivo ancora deludente e la probabilità che non si raggiungano le ultime previsioni della Bce”, ha commentato Marco Vailati, Responsabile Ricerca e Investimenti di Cassa Lombarda. “Si è trattato -continua l’esperto- di un meeting interlocutorio, nel quale Draghi non si è bruciato nessuna opportunità rinviando le scelte a dicembre”.

Sostanziale parità per il londinese Ftse100 (+0,07%) che si è fermato a 7.026,9 punti, +0,44% del Cac40 a 4.540,12 e +0,52% del Dax a 10.701,39. Con un +1,24% l’Ibex guarda tutti dall’alto e chiude sopra quota 9 mila punti a 9.061,2.

A livello di singole performance, -5,71% per Publicis dopo i dati sulle vendite trimestrali e -0,8% per Nestle che ha annunciato un giro d’affari sotto le stime e ridotto la guidance sull’intero esercizio. +7,89% per Lufthansa che capitalizza l’innalzamento della view sugli utili e l’incremento del prezzo obiettivo da parte di Deutsche Bank (+3,82%).

Dopo le indicazioni arrivate dai prezzi alla produzione tedeschi (-0,2% mensile), dalla bilancia delle partite correnti europea (+29,7 miliardi) e dalle vendite al dettaglio britanniche (0,0% mensile), nella seconda parte sono arrivati gli indici statunitensi su manifatturiero di Philadelphia (9,7 punti), nuove richieste di sussidio (260 mila), vendite case esistenti (5,47 milioni) e superindice (+0,2% mensile).