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Mercati europei poco mossi, la BoE spinge il listino londinese

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Chiusura di poco sotto la parità per le borse del vecchio continente. A Francoforte il Dax si è fermato a 11.627,95 punti (-0,27%) mentre il Cac40 si è confermato a 4.794,29 (-0,01%) e il FTSE100 ha terminato a 7.140,75, mezzo punto percentuale in più rispetto al dato precedente (+0,47%).

A spingere il listino della City è stata la Bank of England che nel suo “Super Thursday” (decisione sui tassi, minute della riunione, report trimestrale sull’inflazione e conferenza stampa del chairman, tutto nello stesso giorno), ha ribadito all’unanimità il costo del denaro allo 0,25%. In linea con le stime anche la conferma, a 435 miliardi di sterline, del piano di acquisto asset e lo shopping di obbligazioni corporate a 10 miliardi.

L’istituto guidato da Mark Carney ha annunciato di aver incrementato la view sull’andamento del Pil 2017 dall’1,4 al 2 per cento. Causa l’indebolimento della sterlina a seguito del voto sulla Brexit, la BoE ha annunciato che la soglia del 2% fissata per il tasso di inflazione sarà superata nei prossimi anni. La crescita dei prezzi è vista al 2,8% nel 2018 per scendere al 2,4% nel giro di tre anni. Il tasso di disoccupazione necessario per attivare pressioni inflazionistiche è stato ridotto dal 5 al 4,5%.

Per quanto riguarda le singole performance, sul listino olandese Shell ha registrato un +0,28% nonostante utili in calo dell’8% mentre a Francoforte Deutsche Bank (-5,21%) ha annunciato di aver chiuso l’esercizio con un rosso di 1,46 miliardi e Daimler (-2,74%) ha pagato pegno a un outlook valutato troppo timido.

Prospettive sotto le stime anche per AstraZeneca (+0,38%) mentre Novo Nordisk (-7,8%) ha ridotto la view sulle vendite 2017.