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Mercati europei incerti, ma Madrid sale su voto anticipato. In settimana Fed, BoJ e BoE. Attesa per nomina Fed

La settimana prende il via in maniera incerta per i listini europei alle prese con diversi temi caldi, tra cui la questione catalano, la leadership della Fed, le trimestrali e …

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Mercati europei poco mossi in una settimana che sarà caratterizzata dalle riunioni di tre banche centrali (Federal Reserve, Bank of Japan e Bank of England) che comunicheranno le decisioni sui tassi. Ma non solo, sul tavolo rimane sempre la questione catalana, dopo che venerdì la Catalogna ha dichiarato l’indipendenza e il governo centrale di Madrid ha fatto scattare l’articolo 155 della Costituzione. Il parlamento regionale è stato così sciolto e sono state indette nuove elezioni per il 21 dicembre.

E tra i temi caldi sui mercati c’è anche la nomina del nuovo presidente della Federal Reserve (Fed). Dopo una serie di indiscrezioni, questa settimana il presidente statunitense Donald Trump dovrebbe ufficializzare  la sua scelta. In pole position ci sarebbe il governatore Jerome Powell, che prenderebbe il posto l’attuale numero uno della Fed, Janet Yellen, il cui mandato scadrà nel febbraio 2018. Il tutto mentre la stagione delle trimestrali prosegue negli Stati Uniti, in Europa e in Italia. Tra i numeri più attesi della settimana quelli di due big del mondo tech americano, Facebook e Apple che annunceranno i risultati trimestrali rispettivamente il primo e il due novembre.

Come preannunciato le banche centrali saranno in primo piano nel corso dell’ottava. E se la riunione della Fed potrebbe essere definita “interlocutoria”, quella della Bank of England sarà seguita da vicino dagli investitori. “Giovedì, gli occhi saranno puntati su Mark Carney e la Bank of England, chiamata a trovare il coraggio per mettere in pratica quel rialzo pre-annunciato nelle settimane passate senza che le negoziazioni sulla Brexit abbiano mostrato nel frattempo progressi apprezzabili (anche se in effetti una recente tendenza UK a convergere sulle posizioni europee è uno sviluppo positivo da non sottovalutare, pur prodromico a ravvivare tensioni politiche domestiche)”, sottolinea Alessandro Balsotti, head of asset management JCI Capital Limited.

In Europa i listini si muovono poco sopra la parità, con il Cac40 che segna +0,02% e il Dax a +0,08%. Due eccezioni: il Ftse 100 che scivola dello 0,27% e l’Ibex di Madrid che guadagna invece terreno dopo gli ultimi risvolti sulla crisi catalana, guadagnando oltre l’1,4 per cento. Segno positivo per Piazza Affari, con il Ftse Mib che avanza dello 0,37% a 22.748,50 punti. Tra i migliori titoli del listino milanese Saipem (+2,7%) che trae vantaggio del rialzo del prezzo del petrolio con il Brent che viaggia sopra i 60 dollari al barile e il Wti che sale a 54 dollari. Lato forex, il cambio/euro dollaro viaggia sopra quota 1,16.