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Mercati europei in rosso: petrolio ancora debole scivola sotto 30 dollari al barile

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I mercati europei, dopo un avvio in moderato rialzo, sono tornati a imboccare la strada delle vendite già percorsa ieri in scia al crollo del settore automobilistico del Vecchio continente. In Europa prevalgono ora i segni negativi, con il Cac40 e il Dax che cedono rispettivamente l’1,1% e lo 0,73%, mentre l’indice londinese Ftse 100 indietreggia dello 0,69 per cento.
Sui mercato domina ancora la debolezza delle quotazioni del petrolio, con il Wti e il Brent che viaggiano sotto i 30 dollari al barile. A favorire questo nuovo scivolone sono le attese che l’Iran ottenga già nei prossimi giorni lo sblocco delle sanzioni e quindi contribuirà a incrementare l’eccesso di offerta di petrolio a livello globale. Seguendo lo stesso copione andato in scena nel corso delle primissime sedute del 2016, non solo l’oro nero, ma anche la Cina continua a impensierire i mercati. A Shanghai l’indice Composite ha chiuso con una flessione del 3,55% a 2.901 punti, toccando i minimi dal dicembre del 2014. La Borsa cinese ha così confermato il suo periodo di forte volatilità. Significativi saranno i dati macroeconomici che verranno diffusi in Cina martedì prossimo: in primis il Pil del quarto trimestre 2015.