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Mercati europei contrastati. Tonfo per la belga UCB

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Avvio di settimana contrastato per le borse europee: a Londra il Ftse100 ha terminato a 7.496,34 punti, +0,34%, il Dax si è fermato a 12.619,46, -0,15%, e il Cac40 a 5.322,88, -0,03%.

Acquisti sull’euro, che ha aggiornato i massimi da novembre a 1,1263 dollari, dopo che Angela Merkel ha rilevato che la crescita dell’avanzo commerciale tedesco è riconducibile alle basse quotazioni del greggio e alla sottovalutazione della divisa riconducibile alla politica monetaria della Banca Centrale Europea.

Sempre per quanto riguarda la prima economia europea, tre sono i fattori che secondo la BundesBank spingono e che continueranno a spingere l’economia tedesca nei prossimi mesi: la solida domanda di beni industriali, la dinamicità del settore delle costruzioni e la forza di consumi privati.

Dopo il +0,6% dei primi tre mesi, “la forza dell’economia tedesca è destinata a continuare”, si legge nel resoconto mensile dell’istituto. Il settore delle costruzioni probabilmente continuerà “a prosperare” e il terziario dovrebbe confermarsi “in espansione”.

A livello di singole performance, rally sul listino elvetico per Clariant (+3,45%) dopo il via libera al matrimonio con l’americana Huntsman. Acquisti anche su Aegon (+6,47%), che ha venduto asset a Wilton RE, e su Lafargeholcim (+6,34%) dopo la nomina di Jan Jenisch a Chief executive officer.

Tonfo invece per la belga UCB (-18,04%) in scia della notizia di importanti effetti collaterali innescati da un suo farmaco per la cura dell’osteoporosi.