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Mercati emergenti, Buone prospettive per i mercati di frontiera del Vietnam e Pakistan che entrerà nell’Msci nel 2017

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L’Asia, che oggi rappresenta circa il 70% del benchmark MSCI Emerging Markets, non è solo Cina, attualmente sotto i riflettori per il completamento della prima fase di liberalizzazione del mercato dei capitali completata con il lancio dello Shanghai-HK e l’inclusione degli ADR quotati a New York nell’indice dei Mercati emergenti. Secondo molti gestori è l’India il mercato più promettente, seguito da due mercati frontiers come il Vietnam e il Pakistan. “Nelle nostre scelte di investimento cerchiamo di essere il più possibile capillari per raggiungere una copertura geografica che rappresenti l’Asia nella sua realtà economica di crescita di lungo termine a scapito di quella sviluppata, molto presente all’interno dell’indice MSCI Emerging Asia ex Japan – dice Daniele Mellana, Director di East Capital – A oggi quasi il 90% del portafoglio è allocato nei settori per noi chiave dei consumi, dell’IT e dei titoli finanziari”.
 
 Asean
 
Secondo lo strategist è l’India, in un’ottica di 12-18 mesi, l’investimento diretto a est più interessante, per via di un clima politico favorevole che sta permettendo alcune riforme chiave, nonostante il mercato sia oggi vicino ai massimi di sempre e le valutazioni sembrino abbastanza alte. “Siamo più cauti da qui a fine anno, perché gli utili 2016 resteranno ancora insoddisfacenti in questo terzo trimestre e la situazione si stabilizzerà nel corso del quarto trimestre per poi migliorare durante il 2017”, dice Mellana. Quanto ai mercati ASEAN, in particolare Indonesia, Tailandia e Filippine, dopo aver toccato i massimi ad agosto, hanno perso un po’ di forza anche in ragione delle prese di profitto dovute al fatto che il rally non fosse stato accompagnato dalla crescita degli utili rendendo così questi mercati piuttosto cari. “Dopo questo ritracciamento pensiamo possano esserci nuovamente buone opportunità man mano che ci avviciniamo alla fine dell’anno”, dice Mellana.
 
Frontiers
 
Quanto ai frontiers (o mercati di frontiera) i Paesi che stanno attirando maggiormente l’interesse degli investitori sono il Vietnam e il Pakistan. Il primo gode di una solida situazione macroeconomica e ora, grazie alla rimozione del limite di proprietà di titoli per gli stranieri, diventa più facile operare su questo mercato. Quanto al Pakistan, spiega Mellana, oltre a riscontrare in questa fase un buon equilibrio nelle relazioni fra civili e militari, l’economia riceverà nuova linfa dal China Pakistan Economic Corridor (CPEC), ovvero il sistema integrato di trasporti che dovrebbe diventare operativo nel 2020 e che collegherà (con più di 3mila chilometri di ferrovie, autostrade e condutture) la città cinese di Kashgar al porto di Gwadar in Pakistan. “Questo mercato che a oggi scambia su basse valutazioni con ampi dividendi, sarà inoltre inserito il prossimo anno da MSCI nell’indice dei Mercati emergenti”, conclude Mellana.