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Mercati deboli: attesa per dati lavoro Usa. A Piazza Affari domina stagione utili, Bper in testa al Ftse Mib

Mercati europei deboli in attesa del nuovo aggiornamento sul mercato del lavoro americano. Gli investitori continuano a monitorare anche le trimestrali che stanno letteralmente piovendo copiose in Europa e in …

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Mercati europei alla finestra nell’ultima seduta della settimana in attesa dei dati sul mercato del lavoro americano e con uno sguardo sempre attento alle novità per Trump nell’ambito dell’inchiesta Russiagate. Cautela degli investitori che si traduce in una seduta che prosegue senza particolari scossoni in Europa e che vede i segni negativi, con ribassi contenuti, prevalere: a Francoforte il Dax cede lo 0,13% a 12138,48 punti, mentre il Cac40 e il Ftse 100 lasciano sul terreno rispettivamente lo 0,06% a 5127,6 punti e lo 0,02% a 7473,3 punti. Debolezza diffusa anche a Piazza Affari, dove il Ftse Mib cede lo 0,22% a 21.745,66 punti. Sul mercato valutario è ancora l’euro ad essere protagonista: in questo momento il cambio valuta unica/dollaro sale di circa lo 0,10% a 1,1882. Su questo fronte, sottolineano da Mps Capital Services, continua a pesare l’effetto Trump. Secondo le recenti indiscrezioni riportare da “The Wall Street Journal“, il procuratore speciale sul Russiagate Robert Mueller, incaricato di portare avanti le indagini su ipotesi di interferenza della Russia sulle presidenziali statunitensi del 2016 che hanno visto trionfare Trump, avrebbe scelto un grand jury e far così entrare nel vivo l’indagine.

 

L’attenzione è rivolta tutta alle indicazioni che arriveranno a partire dalle 14.30 ora italiana dal mercato occupazionale statunitense: secondo il consensu Bloomberg il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere nel mese di luglio al 4,3% dal precedente 4,4%, e dovrebbero essere creati 181 mila nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo (le cosiddette non farm payrolls) rispetto al dato di giugno pari a +222 mila. Sorvegliata speciale sarà in particolar modo la componente salariale in un momento di debole inflazione.

 

Intanto in Europa notizie positive dall’industria tedesca, con il dato sugli ordini di fabbrica che ha battuto le attese del mercato. In particolare, il dato di giugno ha mostrato un aumento dell’1% rispetto al mese precedente e del 5,1% rispetto a giugno 2016. Gli analisti si aspettavano un rialzo decisamente più contenuti e pari rispettivamente a un +0,4% su base mensile e un +4,4% su base annua.

 

 

Piazza Affari e la stagione degli utili

 

A Piazza Affari domina la stagione dei conti. Stamattina sono arrivati i numeri dell’esercizio 2016/2017 di Mediobanca, caratterizzati da utili e cedola in rialzo e dai ricavi più alti di sempre (approfondisci la notizia). E sempre oggi sono stati annunciati i risultati di Unipol che ha realizzato nei primi sei mesi dell’anno un utile netto di 390 milioni di euro, in deciso aumento rispetto ai 276 milioni del corrispondente periodo del 2016. In testa al Ftse Mib si posiziona Bper che guadagna oltre 4 punti percentuali all’indomani della semestrale. La banca ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 119,1 milioni di euro “condizionato da rilevanti componenti non ricorrenti, tra le quali le svalutazioni sulla quota del Fondo Atlante e sulla quota del contributo al FITD-SV per CariCesena per un importo complessivo pari a 61,5 milioni e il badwill generato dall’acquisizione di Nuova Carife pari a 130,7 milioni”. E rimanendo sempre in ambito bancario, giornata “no” per Banca Carige a Piazza Affari. A fare da zavorra i risultati trimestrali che hanno evidenziato una perdita pari a 113,8 milioni di euro.