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Mercati da preferire per il 2017? Gli analisti preferiscono gli emergenti

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Fine anno tempo di resoconto per gli analisti finanziari e ora di previsioni per l’anno a venire. In attesa dell’esito del referendum italiano e delle importanti elezioni in Germania e Francia (prossima primavera) sono sempre in numero maggiore gli esperti che pongono le loro preferenze su asset class differenti da quelle tradizionali. Niente azioni statunitensi o europee; meglio guardare all’Estremo Oriente, o meglio ai Mercati Emergenti per il 2017.

Ne sono convinti gli analisti della Credit Suisse che in un report a firma della responsabile globale dell’investment strategy, Nannette Hechler Fayd’herbe, ha sottolineato come i Mercati Emergenti nell’ultimo decennio si sono oramai evoluti e mostrano una maggiore resilienza agli sviluppi internazionali rispetto ai mercati sviluppati, dove i prossimi turni elettorali e la recente elezione di Donald Trump (Usa) rischiano di alimentare un clima di profonda incertezza tra gli investitori.

Gli emergenti, in particolare, mostrano un modello di business meno esposto alle esportazioni e appaiono maggiormente bilanciati verso la crescita. Nella maggior parte dei casi, precisa l’esperta, solo un terzo del loro prodotto interno lordo dipende oramai dal commercio internazionale.

 

Riflessioni simili anche da parte degli esperti di Candriam, secondo cui la stabilizzazione dei prezzi delle materie prime dovrebbe fornire un importante supporto al recupero nell’anno a venire. 

Diliana Deltcheva, CandriamDiliana Deltcheva, responsabile per il Debito dei Mercati Emergenti di Candriam Investor’s Group ha sottolineato in una recente presentazione tenutasi a Bruxelles come il ribilanciamento del mercato cinese sta procedendo in maniera particolarmente efficiente. Anche le politiche monetarie messe in atto in India volte a far emergere l’economia sommersa vanno nella corretta direzione e dovrebbero mostrare risultati tangibili nel medio e lungo termine. Secondo l’esperta uno dei mercati più interessanti per il 2017 rimane il Brasile che dopo un anno particolarmente movimentato dal fronte politico potrebbe mettere a segno un recupero significativo.