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Mercati: Credit Suisse taglia previsioni su S&P500 con ristagno crescita utili, ma non sarà un nuovo 2008

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L’inizio d’anno molto difficile per i mercati fa correre al riparo gli strategist che continuano a rivedere al ribasso le previsioni per l’intero 2016. Oggi è stato il turno di Credit Suisse che ha ridotto il peso sull’azionario correggendo al ribasso il target per l’indice S&P 500. L’anno dovrebbe chiudersi con l’indice guida di Wall Street a 2.050 punti rispetto ai 2.150 precedentemente indicati. Gli strategist di Credit Suisse hanno motivato tale taglio delle previsioni alla luce delle più deboli aspettative circa la crescita degli utili che dovrebbe risultare sostanzialmente piatta quest’anno. Inoltre il contesto macroeconomico è diventato più complicato. La crescita mondiale del PIL nominale è attesa molto debole (sotto il 4%) e diversi indicatori anticipatori degli Stati Uniti sono coerenti con una crescita del PIL dell’1,5%

Relativamente alla Cina, il broker elvetico sottolinea come gli indicatori economici evidenziano un aumento del rischio di un “atterraggio duro” per l’economia del gigante cinese.

Stabilizzazione petrolio necessaria per riportare calma sui mercati 

I mercati rischiano di rivivere quest’anno un nuovo 2008? “A nostro avviso no”, taglia corto Credit Suisse che elenca una serie di fattori necessari per riportare la calma sui mercati: “la stabilizzazione del prezzo del petrolio, una chiara evidenza che questa volta è diverso negli Stati Uniti (ossia il tasso di risparmio scende e l’occupazione resta robusta), la Cina stabilizza la fuga di capitali, gli spread degli high yield si restringono o, in mancanza di tutto questo, una risposta della Fed“.

Il nuovo target indicato da Credit Suisse per l’S&P 500 implica un rimbalzo del 5,7% rispetto ai livelli attuali.  Settimana scorsa era stata JP Morgan a tagliare il suo bersaglio di fine anno bersaglio per l’S&P 500 portandolo a 2.000 punti dai 2.200 precedenti. 
Da inizio anno lo S&P 500 presenta un saldo negativo del 5,12%.