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Mercati con il fiato sospeso per il voto greco, Banche centrali pronte. Fmi: Italia non più sorvegliata speciale

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I mercati sono con il fiato sospeso in attesa dell’esito del voto greco. Le Borse hanno cambiato il sentiment tra giovedì e venerdì quando hanno preso piede le indiscrezioni di un intervento congiunto da parte delle principali Banche centrali in caso della vittoria in Grecia dei partiti che non accettano le misure di austerity imposte dalla Troika in cambio degli aiuti internazionali. Gli ultimi sondaggi e l’ipotesi di misure forti degli istituti centrali hanno già riportato gli acquisti sulle Borse continentali. Piazza Affari ha chiuso ieri in netto rialzo, con l’indice Ftse Mib che ha guadagnato oltre 2 punti percentuali riportandosi stabilmente oltre quota 13.000 punti.

Anche sul mercato secondario le tensioni si sono raffreddate. Lo spread Btp-Bund è sceso in area 450 punti dopo aver toccato in settimana un massimo ad oltre 480 punti base. Più critica la situazione dei Bonos spagnoli: il loro differenziale con il Bund si attesta appena sotto i 550 punti base e il loro rendimento sfiora la soglia critica del 7%. Secondo il Fondo monetario internazionale Madrid non riuscirà a centrare il target del 5,3% per il rapporto tra deficit/Pil, per via soprattutto della pesante recessione che ha investito l’economia iberica.

Il giudizio dell’istituto di Washington sull’Italia è invece in chiaroscuro: il Belpaese non è più sorvegliato speciale, ma rischia però di essere la prossima vittima del contagio. Infine, nell’ormai aperto dibattito sugli Eurobond, la cancelliera Angela Merkel continua ad opporre resistenza. In un discorso tenuto ieri in Germania la leader tedesca ha ribadito il suo no alla creazione dei titoli di debito comune all’interno della zona euro.