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Mercati: banche centrali al centro dell’attenzione la prossima settimana

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La prima settimana di settembre è densa di appuntamenti che influenzeranno i mercati finanziari internazionali, con gli sviluppi geopolitici, i dati sul mercato del lavoro statunitense, ma soprattutto gli annunci di politica monetaria da parte di diverse banche centrali. Ad aprire le danze sarà martedì la Reserve Bank of Australia, seguita a ruota mercoledì dalla banca centrale del Brasile. Giovedì toccherà alla Bank of Japan, all’istituto centrale della Svezia e poi alla Bank of England e alla Banca centrale europea (Bce). 
Banche centrali
Se la riunione della Bank of England è considerato un “non-evento”, in quanto ci si aspetta una conferma della politica monetaria, quella della Bce potrebbe riservare sorprese. “La riunione della Bce e le nuove stime sull’inflazione saranno al centro della scena questa settimana”, confermano da Credit Suisse, secondo cui il presidente Mario Draghi preparerà il terreno per il programma di acquisto asset, il cosiddetto quantitative easing (QE).
Dati macro da tenere d’occhio
Tra le indicazioni macro in uscita, si segnala la lettura finale dell’indice Pmi manifatturiero e dei servizi relativo ad agosto (lunedì e mercoledì), gli ordini e la produzione tedesca (giovedì e venerdì), la seconda stima sul Pil e le vendite al dettaglio dell’Eurozona (mercoledì). 
“Non vediamo alcuna ragione per una revisione dell’indice Pmi composito di agosto per l’area euro – sostengono gli esperti di Credit Suisse – In periferia, il Pmi composito dovrebbe invece diminuire di circa 1,5 punti in media, rimanendo comunque a livelli relativamente elevati, ma sottoperformando la Germania e la Francia, in particolare nel settore dei servizi”. Gli ordini e la produzione industriale tedesca dovrebbero mostrare, secondo il broker elvetico, una certa forza rinnovata, anche se ben al di sotto dei livelli osservati all’inizio dell’ultimo trimestre. Infine, la seconda stima del Pil dell’Eurozona nel secondo trimestre non dovrebbe essere rivista. 
Dagli Stati Uniti arriveranno i dati sul mercato del lavoro
La settimana dei mercati si chiuderà venerdì con i dati sul mercato del lavoro statunitensi, da monitorare per capire la tempistica sul rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. “Le payrolls dovrebbero aumentare di circa 250.000 unità, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe riprendere la sua tendenza al ribasso”, affermano da Ing. Tra le altre indicazioni in arrivo Oltreoceano, da monitorare anche l’indice ISM manifatturiero, che potrebbe vedere un movimento al ribasso ma abbastanza modesto.