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I mercati azionari si salveranno dal rallentamento dell’economia?- 2

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Non la pensano allo stesso modo gli analisti di Euromobiliare, secondo i quali è bene che l’indicazione di Alan Greenspan, ex numero uno della Fed, secondo cui vi sono almeno 33 probabilità su 100 che gli Stati Uniti vadano in recessione nella seconda metà del 2007, non vada sottovalutata. Per cui in realtà i rischi legati all’investimento azionario sarebbero aumentati e gli esperti della sim consigliano di restare sottopesati.

Se le paure di rallentamento dell’Europa non si sono materializzate nonostante l’aumento dell’Iva in Germania e la bolla cinese non accenna a scoppiare, quelli che vanno peggio rispetto alle attese di inizio anno sono, come nota Alessandro Fugnoli, strategist di AbaxBank, gli Stati Uniti appunto: “qui la sorpresa vera non è sui temi di cui si parla di più, ossia case, mutui, consumi e investimenti deludenti, ovvero sul lato della crescita, mentre l’inflazione non dà ancora segni di calma.

E la Fed, in un contesto di bassa crescita e inflazione troppo alta, si trova dinanzi a un vero dilemma: se si tengono i tassi alti troppo a lungo si rischia la recessione, se li si abbassa troppo presto si rischia di dare forza a un’inflazione che più avanti sarà faticoso smorzare. I dati recenti sul mercato immobiliare americano più deboli del previsto, tuttavia, potrebbero da soli mettere in moto un meccanismo vizioso di indebolimento dei prezzi e, osservano in conclusione gli analisti di Euromobiliare, a ciò potrebbe seguire una contrazione dei consumi.