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Mercati Asiatici : La settimana apre in profondo rosso

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Variazione degli indici rilevata alle ore 5:30 :

Topix (Tokyo) -2.48%
Nikkei 225 -3.00%
Hang Seng -3.04%
China Csi 300 -5.35%
Shanghai -4.44%
Shenzhen -5.27%
Taiwan Taiex -0.36%
Kospi -1.65%

In Asia questa notte c’è stata la corsa per dimenticare tutto ciò che aveva contribuito nella settimana passata a sostenere i mercati azionari e ad adeguare i corsi alla discesa della borsa americana.
Di General Electric sapete ormai tutto, come della riunione del G7 sintetizzabile con la dichiarazione : “Le prospettive economiche globali a breve termine si sono deteriorate a causa del protrarsi, oltre le attese, delle turbolenze sui mercati finanziari”.

Quello che magari non sapete è che la siccità nella provincia nordorientale cinese di Liaoning ha lasciato circa 700.000 persone senza acqua potabile, dopo che la pioggia caduta nei primi tre mesi dell’anno e’ stata solo un quinto rispetto allo scorso anno e che la siccità che ha colpito varie parti del nord della Cina e’ la peggiore da diversi decenni e continuerà anche nel mese di aprile.

Dopo le tempeste di neve di inizio anno la Cina dovrà dunque prepararsi a subire una ulteriore pressione sui prezzi dei generi alimentari, con conseguente aumento dell’inflazione.

Il presidente della Banca mondiale Robert Zoellick, nel corso del suo intervento al Development Committee, ha ribadito che oltre un miliardo di persone vive ancora sotto la soglia della povertà, quella definita dalla disponibilità di almeno un dollaro al giorno.
Nei giorni scorsi, Zoeelick ha ricordato che l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari sta creando nuove e maggiori tensioni. Il prezzo del riso e’ aumentato del 75% in soli due mesi e quello del grano ha spiccato un balzo del 120% nell’ultimo anno.

Noi continuiamo a guardare con apprensione al salvataggio delle banche d’affari e al fatto che l’America sia ufficialmente in recessione, ma i problemi che ci riserverà il futuro saranno ben altri e non si potranno risolvere creando nuovi dollari o euro sullo schermo di un computer di una banca centrale e distribuendoli a piene mani.

Roberto Malnati