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Mercati Asiatici : Questioni pelose

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Variazioni degli indici rilevata alle ore 5:30 :

Topix (Tokyo) -0.56%
Nikkei 225 -1.12%
Osaka Se Hercules -1.50%
Hang Seng +0.23%
Csi 300 -0.74%
Shanghai -1.50%
Shenzhen +0.29%
Taiwan Taiex +0.77%

La banca centrale del Giappone lascia invariato allo 0,5% il proprio tasso di riferimento. Questa “non notizia” è la notizia della notte. Vi comunico, giusto per aggiungere un tono di colore, che Il senato giapponese ed in seguito la camera hanno approvato la nomina del candidato governativo Masaaki Shirakawa a Governatore della Banca del Giappone chiudendo il lungo periodo di crisi per la successione.

Esaurita la cronaca questo torniamo alle solite questioni cinesi.

La Speaker della Camera del Congresso Nancy Pelosi, che ricopre la terza carica istituzionale degli Stati Uniti, ha invitato ieri i manifestanti a favore del Tibet a mantenere la calma perché la fiaccola è il simbolo di fratellanza tra i popoli, ribadendo però che è stata la Cina, con le sue iniziative in Tibet e il suo sostegno al governo del Sudan contro il Darfur, la prima a non tener fede alle sue promesse di rispettare i diritti umani. Ha anche proclamato con enfasi : “Noi sosteniamo la libertà di espressione e questa settimana in molti vogliono esercitare il loro diritto a manifestare contro la torcia olimpica cinese”.
Se a questo ci aggiungiamo che la portavoce della Casa Bianca, Dana Perino, rispondendo alle domande dei giornalisti ha sì confermato che la decisione del presidente Bush di essere presente alla cerimonia di apertura dei Giochi non è cambiata, ma che nello stesso tempo la decisione non è irreversibile e che circa la presenza a Pechino del presidente Usa in Cina “non sia stato fornito alcun programma di viaggio presidenziale”, il quadretto non pare proprio idilliaco.
Questa mattina la Cina ha riconfermato la decisione di far passare la fiaccola olimpica da Lhasa, la capitale del Tibet dove decine di persone sono morte in una rivolta anticinese iniziata il 10 marzo.

Qualcuno sostiene che i cinesi, primi detentori al mondo di debito pubblico americano potrebbero “leggermente” arrabbiarsi se gli americani dovessero proseguire con gli sgarbi olimpici. Io spero solo che i cinesi non vogliano troppo giocare con i fiammiferi, perché credo proprio che se decidessero di appiccarlo, nemmeno loro scamperebbero al rogo dell’economia USA.

Roberto Malnati