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Mercati Asiatici : La FED intona il “De Profundis”

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Variazioni degli indici rilevata alle ore 5:30

Topix (Tokyo) -3.53%
Nikkei 225 -3.12%
Hang Seng -4.08%
China Csi 300 -3.50%
Shanghai -3.17%
Shenzhen -4.15%
Taiwan Taiex -1.51%
Kospi -2.62%
S&p/Asx 200 -2.00%

Ieri il Board della FED ha votato all’unanimità di autorizzare la Fed di New York a creare linee di credito, pronte già da oggi per permettere agli operatori di cartolarizzare tutto il cartolarizzabile.
Sempre con voto unanime ha approvato la richiesta da parte della Fed di New York di tagliare il tasso di sconto dal 3.5%, al 3.25%, con effetto immediato. Il Board ha inoltre deciso l’aumento della durata massima dei prestiti al tasso di sconto a 90 giorni rispetto ai precedenti 30 giorni.

Ormai è chiaro che la FED ha deciso che per tentare di salvare la propria economia è disposta ad affossare le altre, svalutando il dollaro oltre ogni limite. Ma in Asia c’e’ chi prova a difendersi : la Corea replica alle mosse della FED con una svalutazione ancora più feroce della propria divisa che porta il Korean Won a perdere il 17% del proprio valore contro Euro da inizio 2008 e il 4.5% da venerdì.

Gli indici azionari in profondo rosso sintetizzano l’idea comune degli investitori riguardo il fatto che gli interventi disperati della FED confermino che l’ondata delle perdite generate dai mutui subprime non sia ancora arrivata alla fine. Nel frattempo, il Daily Telegraph ha scritto domenica che Goldman Sachs annuncerà 3 miliardi di dollari di svalutazioni in occasione della diffusione dei dati trimestrali attesi martedì.

Con il crollo del biglietto verde sui mercati valutari il petrolio, come d’abitudine, vola : i future con consegna aprile, trattati al Nymex di New York, passano di mano nella notte a 111.42 dollari.

In contemporanea al nuovo record negativo verso Euro a 1.5904 il dollaro scende per la prima volta dal 1995 sotto quota 97 contro lo yen toccando 95.78.
Il ministro delle finanze nipponico, Fukushiro Nukaga esprimendo preoccupazione per la volatilità delle monete, dichiara che “il Giappone sta seguendo con attenzione le evoluzioni dei mercati valutari”. “Non ci sono allo studio provvedimenti da prendere”, precisa ancora.

Niente provvedimenti ? Mi sarei stupito del contrario.

Roberto Malnati