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Mercati Asiatici : Il dopo olimpiadi

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Le olimpiadi in corso hanno costretto i cinesi a compiere sforzi senza precedenti per arrivare all’ appuntamento con tutti gli impianti perfettamente in ordine. Oltre agli impianti sono state costruite strade per raggiungerli, ponti, aeroporti e ferrovie senza badare a costi energetici e ambientali.

Noi ormai incapaci di costruire anche un misero raccordo autostradale in meno di 20 anni, ci consoliamo criticandoli perché Lin Miaoke, la bambina che ha cantato l’Ode alla madrepatria alla cerimonia di apertura dei Giochi di Pechino ha solo mimato la canzone, o perché i fuochi d’artificio sono stati ritoccati al computer dato che la sera dell’8 agosto il cielo di Pechino era nuvoloso.

Ma a giochi non ancora conclusi i cinesi stanno cominciando a guardare avanti e il ministero delle Finanze ha annunciato che aumenterà le tasse sulle automobili di grossa cilindrata al fine di stimolare la domanda di autoveicoli più efficienti nei consumi di carburante, nel paese che è il secondo consumatore mondiale di petrolio.

Premesso che la Cina è attualmente anche il secondo mercato automobilistico mondiale, che le automobili rappresentano circa metà dei consumi totali di petrolio in Cina e che questa quota potrebbe salire al 60% entro il 2020, possiamo osservare che il governo è già intervenuto in giugno aumentato il prezzo di benzina, del gasolio e altri carburanti per ridurre i consumi di energia, e che a partire dal 1 settembre, raddoppierà l’aliquota fiscale, portandola al 40% per le auto con motori che superino i 4000 cc di cilindrata, mentre l’imposta sui veicoli tra i 3000 cc e i 4000 cc di cilindrata sarà innalzata al 25% dal precedente 15%. Le auto con cilindrata pari o inferiore ai 1000 cc diventeranno più a buon mercato, in quanto l’aliquota fiscale scenderà all’1%, dell’attuale 3%.

Se, come io penso, i cinesi hanno avuto una buona parte di merito nella recente discesa dei prezzi petroliferi, cosa possiamo aspettarci che succederà ai produttori di automobili a basso consumo ?

Roberto Malnati