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Mercati asiatici : Il dollaro debole rilancia gli acquisti di materie prime

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Variazioni degli indici rilevata alle ore 5:30

Topix (Tokyo) -0.75%
Nikkei 225 -0.74%
Hang Seng +1.37%
Csi 300 -0.49%
Shanghai -0.98%
Shenzhen -0.23%
Taiwan Chiuso
Kospi +0.64%

“Monitoriamo il dollaro attentamente” ha dichiarato in serata Bernanke. Detta così parrebbe quasi vera come affermazione, ma la realtà di ieri e di questa notte sui mercati asiatici racconta una storia diversa. Il cambio Euro/dollaro è ora a 1.5110 dopo aver toccato 1.5138 nella notte. Monitorato ma non difeso.

La decisione di lasciar svalutare il dollaro, che nonostante i proclami viene considerata positiva per l’economia americana, sta causando enormi scompensi sul mercato internazionale dell’energia e delle materie prime. Il primo effetto immediato lo possiamo osservare analizzando i movimenti delle borse asiatiche, che hanno ricominciato a comperare i titoli dei settori minerari ed energetici spinti dal rialzo delle materie prime.

Prosegue senza soste il drenaggio di liquidità in Cina causato dai maxi collocamenti azionari. Shanghai Pudong Development Bank Co. si appresta a raccogliere 32.5 miliardi di yuan pari a circa 4.6 miliardi di dollari mentre l’ IPO di China Railway Construction, azienda che ha costruito oltre metà delle linee ferroviarie del paese, ha attirato richieste per circa 3.000 miliardi di yuan (420 miliardi di dollari), pari a 135 volte l’ammontare disponibile, secondi indiscrezioni raccolte dalle agenzie di stampa.
China Railway Construction offrirà inoltre 1,706 miliardi di azioni ad Hong Kong, per un ammontare che potrà raggiungere l’equivalente di 2,3 miliardi di dollari.

Roberto Malnati