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Mercati asiatici : Colpiti e affondati

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Variazioni degli indici rilevata alle ore 5:30

Topix (Tokyo) -3.01%
Nikkei 225 -3.29%
Hang Seng -3.05%
Csi 300 -2.03%
Shanghai -2.00%
Shenzhen -2.29%
Taiwan Taiex -2.42%
Kospi -2.33%

Chiunque abbia potuto osservare la giornata di ieri con il dollaro allo sbaraglio, dollaro che ha peraltro raggiunto nuovi minimi nella notte verso Yen, ha potuto trarre una sola conclusione. E’ finita un’epoca.

Gli investitori alle seguenti domande, hanno già trovato le immediate risposte e in attesa di smentite che non arrivano o non possono arrivare, questa notte hanno venduto azioni senza guardare troppo a settoi o fondamentali.

Cari americani, visto che a parte risibili dichiarazioni, non volete o non potete reagire, perché dovremmo smettere di indebitarci in dollari che si svalutano per comprare petrolio che cresce guadagnando ogni giorno delle fortune ?

Perché dovrebbe funzionare il maxi-piano di liquidità da 200 miliardi di dollari, quando la FED nei mesi scorsi ha già iniettato 160 miliardi senza venire con questo a capo della crisi innescata dal tracollo del credito immobiliare ad alto rischio?

Perché dovremmo smettere di vendere dollari visto che la banca centrale Usa si accinge a tagliare ancora il costo del denaro il 18 marzo prossimo, con l’opinione comune che l’euro arriverà senza che nessuno intervenga a 1.60 dollari ?

Perché dovremmo ancora credere in voi dopo aver letto i dati del deficit federale nei primi 5 mesi dell’esercizio fiscale ? Con il saldo negativo di 175,6 miliardi di dollari registrato a febbraio, il disavanzo si porta a quota 263,3 miliardi, sui livelli più alti mai registrati.

Perché dovremmo continuare a finanziare la vostra guerra ? A febbraio, il deficit Usa di ha registrato massimo di sempre su base mensile per l’effetto combinato delle minori entrate legate alla frenata dell’economia e delle maggiori spese militari e previdenziali. Il buco nei primi 5 mesi dell’esercizio fiscale 2007-2008 e’ stato di 263,3 miliardi, in aumento del 62% rispetto ai 162,2 miliardi dell’analogo periodo del 2006-2007.

Roberto Malnati