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Mercati Asiatici : La Cina al giro di boa ?

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Variazioni degli indici rilevata alle ore 9:00 :

Topix (Tokyo) +1.98%
Nikkei 225 +1.81%
China Csi 300 +0.90%
Shanghai -0.20%
Shenzhen +1.42%
Taiwan Taiex +2.25%
Kospi +1.37%
Kuala Lumpur +0.07%
Thailand +0.63%

Dopo che la People’s Bank of China ha comunicato che l’indice dei prezzi all’ingrosso in Cina a febbraio ha registrato un incremento del 9,2% annuo e del 1,1% mensile, con i maggiori rincari che riguardano i prezzi all’ingrosso dei prodotti agricoli con un +13,4% e i prodotti minerali con un +20,7%, la provvidenziale discesa del 8.5% in una settimana dell’indice CRB (indice che sintetizza un basket di 19 commodities) potrebbe dare fiato nelle prossime settimane al mercato cinese.

A marzo è prevista una risalita dell’avanzo commerciale cinese che potrà parzialmente compensare la caduta di febbraio. Il ministero del commercio cinese ha fissato un target del 15% per la crescita 2008 del surplus commerciale.

Gli occhi dei cinesi sono al momento puntati alle elezioni presidenziali di domani per scegliere il successore di Chen Shui-bian alla Presidenza della Repubblica a Taiwan, l’isola indipendente di fatto ma formalmente facente parte della Cina.

La questione tibetana molto sentita a Taiwan, fomentata da i quotidiani vicini a Frank Xie, il candidato del partito democratico progressista DPP, più ostile a Pechino, ha costretto Ma Ying-jiu, candidato del partito nazionalista KMT, favorito dai sondaggi e favorevole al dialogo per la riunificazione con Pechino, ad ipotizzare la possibilità di un boicottaggio delle olimpiadi se la situazione in Tibet dovesse peggiorare.

La questione elettorale vista con occhio cinese si complica ulteriormente, dato che in concomitanza con le elezioni presidenziali, gli elettori di Taiwan saranno inoltre chiamati a pronunciarsi su due quesiti referendari relativi al problema dell’ammissione di Taiwan nell’Organizzazione delle Nazioni Unite, ma che riguarda principalmente l’identità e la sovranità nazionale.

Il referendum del DPP propone di richiedere l’ammissione all’ONU sotto il nome di “Taiwan”, il referendum del KMT chiederà invece agli elettori se il governo debba cercare di partecipare alle organizzazioni internazionali, compresa l’ONU, sotto il nome “Repubblica di Cina”. I 23 milioni di abitanti di Taiwan ritengono che la sovranità dell’isola debba poter essere decisa sulla base di un voto popolare. La Cina comunista la pensa diversamente ed evoca lo spettro dell’ intervento militare.

Un’ antica maledizione cinese recita: “Ti auguro di vivere in tempi interessanti”.

Roberto Malnati