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Mercati Asiatici : Aspettando Godot

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Variazioni degli indici rilevata alle ore 5:30

Topix -1.55%
Nikkei 225 -1.62%
Hang Seng -0.67%
China Csi 300 -1.59%
Shanghai -1.07%
Shenzhen -1.19%
Taiwan Taiex -0.67%
Kospi -1.51%

Anche questa notte in Asia va in scena la rappresentazione del teatro dell’assurdo e anche qui, come nella più famosa opera teatrale di Samuel Beckett i due personaggi si lamentano continuamente del freddo, della fame e del loro stato esistenziale; litigano, pensano di separarsi ma alla fine restano l’uno dipendente dall’altro.

Di cosa dovrei parlarvi che non sia stato già detto e ridetto in questi giorni ? Del dollaro che segna minimi su minimi o del petrolio, il cui acquisto viene finanziato prendendo a prestito dollari svalutati, petrolio che segna costantemente nuovi massimi ?

Di sicuro questa rappresentazione teatrale ha conseguito un importante risultato : forzare i cinesi a convertire dollari in renminbi, ossia in valuta locale, costringendoli a portare questa notte il tasso di cambio a 7.0860, ossia al minimo dal 1995 per difendere il loro potere di acquisto all’estero da cui dipendono ormai per molte materie prime e per cercare di limitare l’ inflazione.

Le borse in questo contesto non possono che scendere, scontando una crescita economica in diminuzione.

E’ Godot ? Questo personaggio non appare mai sulla scena, come peraltro Trichet, limitandosi a mandare un ragazzo il quale dirà ai due protagonisti che “oggi non verrà, ma che verrà domani”.

Prepariamoci, o meglio rassegniamoci ad un nuova giornata di vendita di dollari, che hanno segnato poco fa il nuovo record negativo da sempre verso euro con il cambio a 1.5645 e di acquisti sfrenati di petrolio.

Roberto Malnati