Mercati ancora sotto pressione, oggi Alcoa dà il via all'earning season

Inviato da Titta Ferraro il Mar, 08/07/2008 - 10:05
Nuova tornata di trimestrali al via e non certo sotto i migliori auspici. Ieri Wall Street ha repentinamente cambiato direzione a causa dei nuovi timori che si sono abbattuti sul settore finanziario. A nulla è valso il deciso calo delle quotazioni del petrolio. A pesare sul mercato l'arretramento nella serata di ieri della Borsa statunitense. Il Dow Jones è sceso dello 0,50% a 11231,96 punti e l'S&P500 ha ceduto lo 0,84%. Comparto finanziario nuovamente sotto pressione con i due maggiori erogatori di mutui, Fannie Mae e Freddie Mac, che hanno annunciato di dover procedere a un aumento di capitale maggiore delle attese e Goldman Sachs che ha previsto per il secondo trimestre di Merrill Lynch svalutazioni intorno a 6 miliardi di dollari. In Europa i listini viaggiano, dopo la prima ora di contrattazioni sui nuovi minimi a 3 anni e mezzo: Il Cac 40 parigino cede il 2,54% e Il Dax di Francoforte il 2,41%. Calo del 2,17% per l'S&P/Mib milanese. 

Comincia intanto oggi negli Stati Uniti, con la trimestrale di Alcoa, la nuova earning season. I dati relativi al secondo trimestre del 2008 delle società statunitensi e a ruota di quelle europee daranno il polso della situazione in un contesto di profitti in preoccupante frenata. Per Alcoa il consensus è di un utile per azione a 0,69 euro anche se settimana scorsa Credit Suisse ha lanciato un piccolo campanello d'allarme per il colosso dell'alluminio (ieri nuovo record per questo metallo, +35% circa da inizio anno) tagliando le stime di crescita dei profitti di Alcoa per il secondo trimestre fiscale a causa del rallentamento economico in atto e dell'aumento dei prezzi delle materie prime che si tradurrà per Alcoa anche in un aumento della voce costi. Le stime di Eps per il secondo quarter indicate dalla casa d'affari elvetica sono scese da 0,73 a 0,62 dollari per azione.

L'inizio di questa nuova ondata di trimestrali arriva in corrispondenza di un momento critico per i listini che stanno testando i nuovi minimi di periodo e sul mercato ci si chiede se c'è ancora spazio per scendere o il rimbalzo tecnico è dietro l'angolo. "A nostro parere, le aspettative degli analisti per i risultati del trimestre appena concluso sono troppo elevate", è la previsione degli esperti di Bsi. Nella loro weekly strategy gli esperti della casa d'affari di Lugano rimarcano come anche le attese per il secondo semestre del 2008 siano ottimistiche nonostante le stime bottom up sono già scese parecchio (in meno di un mese i tassi di crescita sono passati da -9.0% a/a a -10.5% a/a) principalmente a causa del taglio alle stime sui finanziari e consumi discrezionali e i recenti profit warning di primarie società quali Ups e Nvidia. A livello di strategia, Bsi non esclude che si possa assistere ad ulteriori storni, anche se le recenti prese di beneficio hanno già in parte scontato prospettive di utili societari inferiori. "D'altra parte - concludono da Bsi -, a sostegno di una borsa che ad un certo punto potrebbe beneficiare di un rimbalzo tecnico, troviamo una serie d'indicatori di "sentiment" che hanno raggiunto livelli di pessimismo che in passato sono stati spesso associati a recuperi improvvisi di mercato. View decisamente negativa quella prospettata da Morgan Stanley. "La flessione degli utili si sta spargendo oltre il settore finanziario - rimarca Teun Draaisma, strategist di Morgan Stanley - . Noi riteniamo che i fondamentali attuali siamo pessimi e ci troviamo solo agli inizio di un ciclo ribassista. L'esperto di Morgan Stanley fa poi riferimento al Roe delle società europee che ha raggiunto un picco storico tra settembre 2006 e febbraio 2008 al 18% per poi attestarsi ultimamente al 16%, sempre sopra la media a 10 anni che è del 14%. Solitamente, alla fine di ogni periodo recessivo il Roe è sceso all'8-9% e pertanto Draaisma ritiene che il riaffacciarsi di un mercato Toro è ancora lontano.
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