Mercati alla finestra in attesa di novità dal fronte greco, nel pomeriggio le payrolls Usa

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 03/02/2012 - 09:53

Partenza all'insegna della cautela per i principali mercati europei nell'ultima seduta della settimana. Lo sguardo degli investitori è ancora rivolto ai possibili sviluppi in Grecia delle trattative sullo swap volontario, mentre nel primo pomeriggio i riflettori saranno rivolti oltreoceano con i riscontri circa l'andamento del mercato del  lavoro Usa a gennaio.
Ieri il presidente dell'Eurogruppo, Jean Claude Juncker che ha definito i colloqui tra Atene e investitori privati "ultra-difficili" e intanto è stata fissata per lunedì prossimo la riunione dell'Eurogruppo per discutere sul nuovo pacchetto di aiuti al Paese ellenico.
Intanto il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, ha ufficializzato la firma del Trattato sul fondo salva-stati permanente Esm che entrerà in funzione a luglio e dal prossimo anno sostituirà l'Efsf. Van Rompuy ha sottolineato che nella riunione del 1 marzo si discuterà nuovamente l'adeguatezza dell'entità del fondo, attualmente fissata a quota 500 mld.

A Milano cede terreno Mps, debole anche Fiat
A Piazza Affari l'indice Ftse Mib cede lo 0,29% a 16.228 punti, in affanno Mps (-1,74%) dopo che Moody's ha posto sotto osservazione per un possibile downgrade il rating del debito senior e sui depositi Baa1-Prime-2. A spingere gli analisti verso questa decisione l'incertezza circa il piano di Rocca Salimbeni per soddisfare i requisiti patrimoniali imposti dall'Eba. In pi ha pesato la debole capacit della banca senese nel generare internamente capitali.
In affanno anche Fiat che cede oltre il 3%. Controtendenza Banco Popolare che guadagna oltre il 7%.
 

Crescita payrolls Usa attesa a ritmo inferiore rispetto a dicembre
Guardando agli Stati Uniti, alle 14.30 verrà diffuso il consueto rapporto mensile circa l'andamento del mercato del lavoro. Nel primo mese del 2012 è atteso un rallentamento del ritmo di ascesa del numero di occupati nei settori non agricoli (più 150 mila dall'aumento di 200 mila registrato a dicembre). La disoccupazione è vista stabile all'8,5 per cento. Ieri Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve, parlando alla Commissione Bilancio della Camera, ha sottolineato tra l'altro che dal mercato del lavoro stanno arrivando segnali di miglioramento ma ancora insufficienti. Bernanke ha fatto presente che l'outlook economico rimane debole e condizionato da possibili shock esterni come una possibile evoluzione negativa della crisi europea. "La possibilità che si rendano necessari ulteriori stimoli all'economia esiste ed è concreta - rimarca la nota odierna di Fxcm - con gli obiettivi dichiarati da parte della Federal Reserve sono quelli di ridurre il deficit pur non andando ad ostacolare la crescita".

COMMENTA LA NOTIZIA